POZZUOLI – Marzo è il mese delle donne, di tutte le donne unite da: ideali, sogni e sacrifici comuni alla sfera femminile. Non è un caso che, proprio in questo mese ideologicamente simbolico, il territorio campano sia pronto ad encomiare una delle più grandi giornaliste-conduttrici TV dello “Stivale italiano”, di origine puteolana: Tilde Capomazza. Domani mattina alle 10:30, presso Palazzo Toledo (via Ragnisco, 29), si svolgerà l’evento “Tilde Capomazza: TIVVÙ, PASSIONE MIA – Omaggio a una donna di Pozzuoli”. In mattinata verrà proiettato il video “Si dice donna” di Loredana Cornero, avente come protagonista proprio la conduttrice TV, e ricordando l’omonimo programma artistico-culturale andato in onda, per quattro edizioni, nel palinsesto RAI, dal ’77 fino agli inizi degli anni ’80. Tale progetto televisivo fu una delle trasmissioni orientate verso tematiche: essenziali, morali, ed avanguardiste. Nel pieno degli anni del “Movimento del ’77”, Tilde accendeva – attraverso il suo impegno televisivo – dibattiti su questioni pugnaci e fondamentali per le donne, di allora e di oggi, come: divorzio, aborto, lavoro e tanto altro, diventando un’icona e pioniera del genere.

IL FEMMINISMO – Una conferenza importante che comprenderà una partnership bifronte tra il Comune di Pozzuoli e il Consiglio Regionale della Campania. Saranno presenti alla kermesse: Vincenzo Figliolia, sindaco di Pozzuoli; Loredana Raia, consigliera delegata alle Pari Opportunità Regione Campania; Maria Teresa Moccia Di Fraia, assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli. Seguiranno gli interventi di Angela Schiavone, Loredana Cornero e Luisa Festa.

IL POMERIGGIO NAPOLETANO – La seconda parte dell’evento avrà luogo a Napoli, presso la Biblioteca Nazionale (Sala Rari) alle ore 16:30, nell’ambito dell’evento delle due Mostre di Fotografia di una Storia (1968-2018): «Femminismo e movimenti delle donne a Napoli e in Campania – Rivolta nella Rivolta». Inoltre verrà presentato il libro di Loredana Cornero “Quando il femminismo entrò in TV”. Ne discuteranno, successivamente, con l’autrice: Esther Basile, Rita Felerico, Maria Iannotti, Rosita Marchese, e le prof. Moccia Di Fraia e Schiavone.

IL RICORDO – La puteolana Capomazza, che si è spenta il 3 febbraio 2018, è stata una formidabile attivista nel campo femminista: durante la sua esistenza si è impegnata a diffondere messaggi universali e potenti nel tessuto intellettuale moderno. Quindi, se la filosofa Simone de Beauvoir, ne “Il secondo sesso”, affermava che: «Donne non si nasce, lo si diventa», Tilde lo è diventata facendo sentire la sua voce di donna nel tempo.