POZZUOLI – Egregio Direttore, voglio ricordare quando nel Medio Evo venivano istituiti dei “balzelli” (tasse) inventati per riempire le casse dei signori dell’epoca. Oggi, nel 2019, dobbiamo registrare che i nostri politici, e per essi i dirigenti del comune, studiano la notte come togliere soldi dalle tasche dei cittadini già tartassati, evidentemente a loro non tocca perché con gli stipendi che prendono e con i premi per il raggiungimento degli obiettivi non hanno problemi di arrivare a fine mese.

I FATTI – Premesso questo vengo al fatto: da circa qualche mese gli abitanti delle case popolari di Monterusciello stanno ricevendo un avviso di pagamento dalla R.I.I. e cioè “Agenzia delle Entrate – Riscossione –Ge.Se.T. Italia Spa – Ottogas” dietro indicazione del dirigente della direzione 2 Coordinamento Entrate del Comune di Pozzuoli in cui si dice che, guarda caso, la superficie dell’alloggio è aumentata all’improvviso per cui dal 2012 vengono chieste le differenze del tributo TARSU –TARI e vengono calcolate anche delle sanzioni per “Infedele denuncia”, interessi di mora e spese postali. Ovviamente questa comunicazione l’ha ricevuta anche lo scrivente assegnatario di uno di questi alloggi. Alla richiesta di spiegazioni negli uffici di via Campana è stato detto che questa differenza è nata facendo una rivalutazione della superficie dell’alloggio calcolando anche quella della cantinola.

La mia riflessione è questa: 1- L’ufficio Servizio Fiscalità Locale del Comune di Pozzuoli ogni anno ha notificato il conteggio del tributo dovuto che ho sempre regolarmente pagato;
2- Lo stesso ufficio ha acquisito direttamente dall’ufficio beni patrimoniali la superficie degli alloggi di Monterusciello in quanto alloggi popolari per cui da parte mia non è stata fatta alcuna “Infedele denuncia”; 3- Non è stato mai notificato un atto in cui si dice che la cantinola viene calcolata come superficie per il pagamento della TARSU e lo scrivente non ha ottemperato al pagamento.

Per quanto sopra espresso penso che il comune stia letteralmente mettendo le mani nelle tasche dei cittadini perché non avendo mai notificato l’atto di variazione di superficie non può pretendere degli arretrati quando tu stesso ente mi hai inviato il bollettino con le cifre da pagare. Non puoi chiedermi delle sanzioni su “Infedele denuncia” quando, essendo case popolari, tu stesso ente avevi le superficie degli alloggi per cui direttamente hai provveduto a fare il calcolo del tributo ed io non ho presentato alcuna denuncia per dichiarare l’area dell’alloggio; Non puoi chiedermi degli interessi di mora su somme, che se tu mi avessi notificato a suo tempo, io avrei regolarmente pagato; Non puoi farmi pagare le spese postali ogni volta che ti gira per la testa di inviarmi comunicazioni dovute alla tua negligenza, come anche quando chiedi di dimostrati i pagamenti dei pigioni di 5, 6 e più anni prima che regolarmente pago;

Infine dovresti essere tu Ente a rimborsarmi le spese morali per le perdite di tempo, per i mezzi di trasporto, per l’ansia che incuti nel richiedere questi pagamenti attraverso agenzie “sanguisughe”. Lo scrivente non vuole sottrarsi al pagamento del dovuto ma penso che questo dovrebbe partire dal tributo 2019 visto che a dicembre 2018 mi hai comunicato che la superficie dell’alloggio è aumentata. Per gli arretrati il sig. Sindaco controlli se ci sono state omissioni, ritardi etc. da parte degli uffici preposti ed invece di addebitare queste somme ai cittadini li addebiti a chi ha provocato questi ritardi. (Angelo F.)