POZZUOLI – Screening oncologici per gli abitanti di Licola e del quartiere Reginelle. A farsi portavoce della richiesta sono le associazioni del territorio che reclamano anche l’installazione di centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria nella zona del depuratore. L’istanza è arrivata poche ore fa sul tavolo del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ma è stata indirizzata anche al sindaco della Città Metropolitana, Luigi de Magistris; al primo cittadino di Pozzuoli, Enzo Figliolia; alla direzione dell’Asl Napoli 2 Nord e all’Arpac.

IL GRIDO DI AIUTO – «In questi anni ci sono stati vari incontri con tutti i rappresentanti istituzionali e sono sempre stati illustrati i problemi degli scarichi abusivi e dei rifiuti nei canali. Ad oggi non ci sono stati risultati concreti tanto che si è stati costretti a coinvolgere la Magistratura con diverse denunce per verificare almeno possibili responsabilità», dichiara Umberto Mercurio, tra i promotori della richiesta giunta a Palazzo Santa Lucia. I cittadini chiedono a gran voce screening oncologici per chi vive a Licola e centraline per la misurazione di eventuali sostanze inquinanti presenti nell’aria.

DEPURATORE E MIASMI – Nei giorni scorsi intanto si è tenuto un incontro al depuratore di Cuma con i cittadini di Licola che hanno lamentato un aumento dei miasmi. Il sindaco Enzo Figliolia ha chiesto, infatti, all’ingegner Molinari, amministratore dell’associazione d’imprese che gestisce l’impianto, di diminuire la produzione dei fanghi ed evitare la sosta dei camion, soprattutto nei fine settimana, in attesa del trasferimento di tali materiali in discarica. Sarebbe questa la causa principale dei cattivi odori che si sprigionano nell’aria in tutta la zona. «I gestori del depuratore hanno escluso che le emissioni odorifere possano essere nocive per la salute e da loro abbiamo avuto anche rassicurazioni sull’avanzamento dei lavori di rifunzionalizzazione dell’impianto, che termineranno a settembre. All’inizio del nuovo anno il depuratore entrerà in funzione a pieno regime. A quel punto, come hanno spiegato i tecnici, i nuovi sistemi consentiranno di gestire diversamente i fanghi, con processi evoluti ed a bassissimo impatto ambientale. E l’intero impianto, per il quale la Regione Campania ha fatto un grosso investimento, dovrebbe funzionare con più efficienza producendo acqua in uscita di migliore qualità», rassicura il primo cittadino. Gli abitanti di Licola, però, non intendono restare fermi a guardare. E a suon di richieste scritte, petizioni e manifestazioni in strada continuano la loro battaglia.