L'auto sulla quale viaggiava il povero Giovanni Costagliola

POZZUOLI/ MONTE DI PROCIDA – Saranno celebrati domani pomeriggio alle 16 presso la chiesa di “San Giuseppe” a Monte di Procida i funerali di Giovanni Costagliola, il 21enne morto giovedì sera a seguito di un grave incidente stradale a Pozzuoli. Nella parrocchia del piccolo comune flegreo parenti, amici e conoscenti potranno regalare l’ultimo saluto al povero Giovanni e stringersi intorno all’immane dolore dei genitori. La salma giungerà direttamente dal Secondo Policlinico di Napoli dove questa mattina è stata effettuata l’autopsia disposta dal medico legale nominato dal pubblico ministero della Procura di Napoli, che conduce le indagini insieme ai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli.

UN INTERO PAESE – Monte di Procida dove Giovanni era nato e dove aveva vissuto fino a qualche mese fa prima di trasferirsi a Bacoli con la famiglia, rimasto in apprensione fin dal primo momento per la sorte del 21enne: giorni di speranza e preghiere poi trasformatisi in dramma e dolore.

Giovanni Costagliola

IL GIOVANE –  purtroppo moriva nel tardo pomeriggio di giovedì nel reparto di rianimazione dell’ospedale “La Schiana” dopo quasi 48 ore di agonia a causa delle profonde ferite riportate nel violento impatto tra la sua auto e un’altra vettura che viaggiava nell’opposta corsia di marcia. Mentre è ancora ricoverata in prognosi riservata all’ospedale “Cardarelli” di Napoli la ragazza che, insieme ad altri amici, era in macchina con lui. Ma le condizioni della giovane, in un primo momento gravi, fortunatamente sarebbero ora netto in miglioramento.

IL TRAGICO INCIDENTE –  mortale avveniva martedì sera, quando da poco si era conclusa la partita di calcio di Champions League del Napoli. Giovanni quella maledetta sera era uscito insieme ad un gruppo di amici a bordo di tre auto, erano diretti al centro storico di Pozzuoli quando giunti ad Arco Felice lungo via Raimondo Annecchino accadeva l’irreparabile: l’Alfa 147 finiva per scontrarsi contro una Fiat Panda che procedeva nell’opposto senso di marcia. Un urto terribile, che non lasciava scampo al povero 21enne e alla ragazza seduta sul sedile posteriore sul lato guida, dove la 147 si accartocciava. Tra urla e disperazione e con i due giovani gravemente feriti era necessario l’intervento dei vigili del fuoco per tagliare le lamiere ed estrarre i feriti. Poi la disperata corsa in ospedale, dove Giovanni ha lottato come un leone contro la morte per due giorni, nonostante le profonde ferite alla testa e un coma cerebrale che non lasciavano scampo. Fino al triste epilogo di giovedì sera, che segna l’ennesima morte assurda sulle strade flegree.