POZZUOLI – Il Conte ancora una volta domenica ospiterà “il silenzio” anonimo neutro che non parteggia per nessuno; rumori sordi di palloni calciati e rimbalzi innaturali sul manto erboso, grida agonistiche. Niente cori, niente folklore. Il match di cartello tra Puteolana 1902 e Frattese, importantissimo ai fini della classifica, si giocherà a porte chiuse come stabilito dal Giudice Sportivo. Inutile si è rivelato il tentativo dalla società che in questi giorni si è impegnata con un reclamo ben argomentato a restituire lo stadio ai propri sostenitori e appassionati cercando di tutelare quanti, quel famoso 16 Ottobre di coppa, hanno continuato a sostenere correttamente e sportivamente i colori granata indignandosi di fronte agli atteggiamenti razzisti e discriminatori (dei quali abbiamo ampiamente scritto) di una ristrettissima frangia di pubblico dalla quale la società di Pozzuoli ha preso giustamente le distanze.

LA “SCONFITTA” – La Corte di Appello sportiva ha rigettato il reclamo sottolineando il reiterarsi degli ululati razzisti anche nella seconda frazione di gara e minimizzando pertanto l’intervento, seppur tempestivo, dei dirigenti della Puteolana 1902 a far cessare tali atteggiamenti. Ci appare superfluo apostrofare coloro che con la loro condotta violenta e vergognosa, gettano discredito sull’immagine della città, penalizzando gli appassionati e quanti non attendono altro che il consueto appuntamento calcistico domenicale. Malgrado il risultato di domenica, a perdere oggi è ancora una volta lo sport e chi lo ama.