L'alveo di via Crocillo
L’alveo di via Crocillo

QUARTO – L’allarme lo avevamo lanciato già diverse settimane fa, come d’altronde ogni anno. Ora anche l’amministrazione comunale lancia il suo Sos al Genio Civile, competente ad operare laddove via Tito Livio non può: nei canali e nelle vasche di raccolta delle acque piovane, tornati a riempirsi di fango, detriti e vegetazione spontanea.

Il sindaco Rosa Capuozzo
Il sindaco Rosa Capuozzo

LA TIRATA D’ORECCHIE DEL PRIMO CITTADINO – L’ultima pioggia sembra aver preoccupato non poco il sindaco Capuozzo la quale più che lanciare un allarme sembra tirare le orecchie a chi pare non voglia ascoltare i ripetuti solleciti che il Comune ha inviato agli uffici competenti. «Ancora una volta sollecitati gli organi competenti, ancora una volta nessuna risposta! – sbotta il primo cittadino – Già circa un anno fa abbiamo avviato un dialogo, anche con il genio civile, allertato chi di dovere, facendo richiesta anche di un tavolo tecnico che riguardasse un progetto definitivo per la risoluzione finale del problema. Il dissesto idrogeologico del comune di Quarto, non riguarda solo la nostra città, riguarda vari enti, i paesi limitrofi, ma finora nessuno si è ancora espresso».

SOLLECITI GETTATI AL VENTO – Come più volte sottolineato, il Comune di Quarto può ben poco. Gli unici a poter intervenire sono, appunto, i tecnici del Genio: «Abbiamo le mani legate, anche se volessimo non possiamo in alcun modo accedere in quelle aree, poiché di proprietà demaniale, un qualsiasi nostro intervento risulterebbe illegale – prosegue il sindaco – Entro il termine utile (dicembre) abbiamo consegnato i nostri progetti, per la pulizia e riqualificazione delle vasche di raccolta, e dei canali di scolo delle acque piovane, ma a regnare è ancora il silenzio. Tra non molto arriverà di nuovo l’inverno, di nuovo le piogge, e ancora una volta, come da anni, si mette a rischio l’incolumità dei nostri cittadini. Quindi ogni giorno continueremo a sollecitare, senza fermarci, chiederemo ogni giorno al genio di riconvocare il tavolo tecnico, chiederemo una squadra di tecnici che si dedichi ad un progetto più ampio, no alla semplice pulizia delle vasche e degli alvei, ma soprattutto alla gestione delle possibili frane che ad ogni temporale mettono in ansia, noi e l’intera città».

PROGETTI PER 2 MLN,CHI LI HA VISTI? – Così come ha ricordato la fascia tricolore, ci sono ben tre progetti – per un valore totale di circa 2 milioni di euro – che ancora non hanno visto nemmeno la posa delle prima pietra. Le uniche pietre sono quelle che continuano a finire nei canali e nelle vasche. Una domanda, a questo punto, è d’obbligo: i progetti redatti dal Comune di Quarto, sono stati accettati? Restiamo in attesa di una cordiale risposta da parte dell’amministrazione.