POZZUOLI – Sono due le persone indagate per la morte di Ciro Lomaistro, il 50enne vice dirigente di Polizia rimasto coinvolto nel tragico incidente di via Solfatara. Si tratta dell’autista di un bus della linea Eav, un 41enne di Napoli, e dell’automobilista alla guida della Fiat Panda, un anziano di 70 anni di Pozzuoli, quest’ultimo fermato nei primissimi minuti successivi allo schianto. La svolta nelle indagini è arrivata nella mattinata di domenica, dopo una notte di lavoro da parte della Polizia Municipale di Pozzuoli, in seguito all’acquisizione delle immagini dalle telecamere sorveglianza installate lungo la strada e all’esterno dell’abitazione di un privato.

IL VIDEO – Dalle immagini si vede lo scooter del poliziotto sorpassare in salita il pullman, nei pressi del belvedere e a pochi passi dal parco Di Bonito. I due mezzi sono preceduti qualche secondo prima da altre due vetture: Lomaistro sorpassa il mezzo, mantenendosi nella stessa corsia di marcia, in direzione Napoli. Poi l’impatto fatale, la cui dinamica non è ancora del tutto chiarissima. I segni rinvenuti sulla Fiat Panda guidata dall’anziano non sarebbero tali da far ipotizzare ad uno schianto vero e proprio: infatti, forse complice anche un avvallamento, lo scooter del poliziotto potrebbe essere stato sbalzato e dopo un urto con l’auto sarebbe poi finito contro il pullman senza che il conducente se ne accorgesse di nulla. Questo stando alla ricostruzione, ancora “ufficiosa”, effettuata dai caschi bianchi diretti dal Maggiore Silvia Mignone. Il casco del povero poliziotto sarebbe stato trovato a circa 500 metri dal luogo dell’impatto, pare lasciato lungo la strada dallo stesso autista del bus di linea che accortosi di un ostacolo tra le ruote del proprio mezzo si sarebbe fermato per poi ripartire, inconsapevole di quanto accaduto qualche istante prima. Una ricostruzione che nelle prossime ore potrebbe essere avallata da ulteriori riscontri e testimonianze al vaglio in queste ore.

GLI INDAGATI – Intanto nel registro degli indagati sono stati iscritti l’anziano e il 40enne autista: per entrambi c’è l’ipotesi di omicidio stradale, ma non si esclude che la loro posizione possa cambiare. Per il 70enne si attende l’esito degli esami tossicologici a cui è stato sottoposto nella serata di sabato. Stesso procedimento in atto per il conducente del bus, rintracciato solo all’alba dagli agenti che da 24 ore stanno lavorando incessantemente per fare luce su un’assurda tragedia che ha scosso parenti, amici e colleghi di Lomaistro, da tutti descritto come un poliziotto e un uomo esemplare.