Il neomelodico Anthony con Silvio De Luca

POZZUOLI – Sono tornati in libertà dopo quasi dieci anni di carcere Giovanni Illiano, 48 anni, ras di Monterusciello detto “fasulillo” e Silvio De Luca, 41 anni, detto “Silviotto u nanetto”. Illiano, legato al boss Gaetano Beneduce, fu arrestato nel 2010 insieme ad altre 83 persone durante l’operazione Penelope e condannato a 8 anni in primo grado. Mentre De Luca fu arrestato nel 2009 per estorsione insieme ad altri quattro componenti del clan denominato “Quelli del Bivio” legato a Gennaro Longobardi. La loro scarcerazione è stata festeggiata con fuochi d’artificio, canzoni, champagne e un cantante neomelodico che si è esibito tra gli applausi e i cori di quasi cento persone che si sono riversate in strada giovedì sera a Monterusciello, tra i palazzi popolari denominati “600 alloggi”, in uno dei rioni più a rischio della città.

Giovanni Illiano

LA FESTA – Qui, verso le 18.30, quasi in concomitanza sono arrivati Giovanni Illiano e Silvio De Luca che sono stati accolti dalla folla come due star. Il primo saluto è arrivato attraverso uno spettacolo di fuochi d’artificio fatti esplodere lungo la strada. Poi è iniziato lo spettacolo canoro: ad esibirsi è stato il cantante neomelodico Anthony che insieme alla sua band ha dato vita alla festa a cui hanno partecipato adulti e ragazzini che con gli smartphone hanno ripreso i momenti della serata postando foto e video in diretta su Facebook accompagnati da una sfilza di “mi piace”, cuoricini e messaggi di benvenuto. Le canzoni sono state dedicate a coloro che sono tornati in libertà ma anche ai detenuti, come ha tenuto a precisare più volte il cantante tra gli applausi della gente

LA DEDICA AL BOSS FANTASMA –  “Questa canzone è dedicata ai fratelli presenti e non presenti con l’augurio che possano ritornare al più presto in mezzo a noi. A tutti i carcerati che stavano in cella con lui e un applauso forte a Carlucciello ‘o fantasma” è stato il riferimento che il neomelodico Anthony, il cui nome finì in un’inchiesta riguardante un boss della Vanella Grassi che sarebbe l’autore di una delle canzoni cantate anche a Monterusciello. “Mammà, perdon sta vita sbagliata, m’hanno chiuso ind a nu blindat, sta vita me l’agg scigliut, sul per fa sta buon a te. Turnat ind o quartier, corrono e guardie, corrono e carabinieri” hanno cantato parenti, amici e i residenti che si sono riversati in strada.

I NEOMELODICI – Un’esibizione canora che è andata avanti fino a tarda serata tra canti, balli e lo stappo di bottiglie di champagne negli spiazzi dei palazzi popolari, chiusi per la festa. Uno “spettacolo” che, da quello che è emerso, non sarebbe stato autorizzato dal comune di Pozzuoli che non avrebbe concesso alcun permesso e di cui le forze dell’ordine non ne sarebbero venute a conoscenza. Stessa cosa per l’esplosione dei fuochi d’artificio, vietati su tutto il territorio cittadino da un’ordinanza sindacale. L’episodio di giovedì sera non sembra essere isolato: negli ultimi mesi, infatti, diversi sono stati gli “spettacoli” andati in scena a Monterusciello e che hanno visto protagonisti cantanti neomelodici esibirsi alla vigilia di matrimoni di pregiudicati: autentici spettacoli all’aperto davanti a portoni o negli spazi verdi del quartiere.