POZZUOLI – Un uomo sensibile, allegro e di animo buono. Carmine D’Isanto era una persona amata da tanti. Ieri in centinaia si sono stretti alla sua famiglia durante i funerali celebrati nella chiesa San Luca e Santi Eutichete ed Acuzio di Arco Felice. I palloncini bianchi e il rombo dei motori delle sue amate Vespe hanno coperto per alcuni istanti il singhiozzare dei presenti. Il 39enne di Pozzuoli è stato strappato alla vita lo scorso lunedì a seguito di un incidente stradale che lo ha visto combattere in un letto d’ospedale per ben quattro giorni. Lo schianto, risultato fatale al titolare dell’officina “Disamoto”, è avvenuto giovedì 28 febbraio in via Montenuovo Licola Patria. L’uomo viaggiava in sella ad una moto con un amico quando, a causa di un tamponamento, è sbalzato dalla sella del mezzo a due ruote ed è finito sull’asfalto. Le sue condizioni sono apparse subito critiche ai medici dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli che hanno fatto di tutto per mantenerlo in vita. Il pubblico ministero ha poi disposto l’autopsia sulla salma del meccanico, padre di tre figli.

L’ULTIMO SALUTO – All’esterno della chiesa di Arco Felice è stato affisso uno striscione con una foto che ritrae Carmine D’Isanto sorridente; in rosso una frase: «Sarò sempre con voi». A prender parte ai funerali del meccanico puteolano anche i membri del Vespa Club di Pozzuoli e di Giugliano. La famiglia del 39enne è distrutta dal dolore ma è anche commossa da una così grande testimonianza di affetto. Il fratello gemello, Genny D’Isanto, ha ringraziato i tanti amici e conoscenti che sono stati loro vicini in questi giorni di grande tristezza. A fare da cornice all’addio al “meccanico buono” il secco rumore degli applausi e il rombo dei motori.