POZZUOLI – Tira aria nuova nella città di Pozzuoli. Nasce, infatti, la prima rassegna annuale dal titolo “Diritto e musica” per iniziativa del sindacato forense puteolano, rappresentato dall’avvocato Maria Cristallino, con il patrocinio del Comune di Pozzuoli e del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli. L’evento, messo in calendario per venerdì 5 ottobre alle 18.30 presso “Il Castello” di Arco Felice, si compone di una prima fase, denominata “Diritto”, rappresentata da un salotto giuridico, che ha ad oggetto l’analisi della funzione giuridica e sociale del giudice di pace e l’importanza della sua territorialità. A tale figura giurisdizionale saranno attribuite, a breve, nuove ed importanti competenze a riprova e conferma dell’efficienza dell’istituzione. Tuttavia, inspiegabilmente al giudice di pace continua a negarsi uno status adeguato al fondamentale ruolo svolto a tutela dei diritti di tutti i cittadini.

IL DIBATTITO – A prender parte manifestazione il signor Presidente della Corte di Appello di Napoli Giuseppe de Carolsis de Prossedi ed il signor Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Napoli dottor Luigi Riello. A prendere la parola: il presidente del Tribunale di Napoli Ettore Ferrara, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, il professore Fernando Bocchini, ordinario di diritto privato Università Federico II di Napoli, la dottoressa Rosa Volpe, giudice di pace, già componente del Consiglio giudiziario presso la Corte d’Appello di Napoli.

TALENTI CAMPANI – Nella seconda fase dell’iniziativa, quella denominata “Musica”, gli organizzatori promuovono i talenti campani, con un evento che rappresenti quella che in economia definiremmo una vera e propria “startup”. In questa prima edizione si esibiranno, con i maestri Gaetano e Gennaro Desiderio (che, rispettivamente al piano e violino, portano l’Italia nel mondo, con concerti in Nord Europa e negli Stati Uniti, spesso sotto la direzione del maestro Beppe Vessicchio) e Salvatore Minale alle percussioni, i giovani talenti Alessandro Santone, avvocato e pianista e Daniele Santone, che, con la musica nel suo dna dalla nascita, suona il piano dall’età di 5 anni. La manifestazione, che si svolgerà ogni anno, rappresenta un unicum nella nostra regione e coniuga due discipline apparentemente diverse tra loro, ma che hanno in comune la straordinaria capacità creativa dell’uomo e l’interesse al miglioramento della società e al mondo dei giovani artisti.