POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle Pozzuoli.

IL COMUNICATO – Per il MoVimento 5 Stelle Pozzuoli esternalizzare la gestione della sosta a pagamento significa regalare profitti facili ai privati e sottrae risorse alla collettività. E’ un servizio che genera utili” e che non richiede particolari sforzi. Abbiamo chiesto un’analisi costi-benefici delle scelte che si stanno facendo, ma le risposte sono state vaghe ed approssimative. Ci si fermi! L’Amministrazione Figliolia prosegue nella sua politica di esternalizzazione di lavori e servizi in perfetta continuità con le precedenti giunte di centrodestra. Non è un caso che nella attuale maggioranza siedano numerosi protagonisti di quelle esperienze. Alla base di queste scelte vi è l’incapacità di gestire e valorizzare il personale interno, scarsa volontà di pianificare e programmare, ma anche una certo favore per le politiche neoliberiste. Meglio smontare pezzo per pezzo la macchina comunale ed affidare tutto ai privati anche quando, come nel caso della sosta, la gestione interna non risulta affatto gravosa e complessa.GLI LSU – Nel 2017, nonostante la conduzione non ottimale, il Multipiano e le strisce blu insieme hanno portato ricavi per circa 1.688.000 € a fronte di costi pari a circa 1.068.000 €. Diverse sono le anomalie riscontrate, in particolare sulla gestione del personale, su cui si sta approfondendo. «E’ da Dicembre scorso che chiediamo dei piani con analisi costi-benefici per la concessione dei parcheggi, ottenendo risposte vaghe ed approssimative. A nostro avviso, mancano quasi del tutto valutazioni tecniche, economiche e gestionali, che giustifichino l’esternalizzazione del servizio che, nonostante l’eccessivo numero di lavoratori impegnati, risulta comunque generare profitti per l’Ente. Affidando ai privati, il costo dei dipendenti e degli LSU resterebbe in ogni caso a carico delle casse comunali. A chi conviene?», afferma il Consigliere Comunale del M5S, Domenico Critelli. I governi Monti, Letta e Renzi, con maggioranze ibride come quelle di Figliolia, hanno messo in ginocchio gli Enti Locali con tagli lineari dei trasferimenti statali e parziale blocco del turn over.

I PARCHEGGI – In queste difficili condizioni operative si potrebbe anche comprendere l’esternalizzazione di lavori e servizi ad alto contenuto tecnologico che richiedono elevate competenze ed ingenti risorse per gli investimenti, ma non è assolutamente concepibile che si ricorra all’outsourcing anche per servizi elementari come quello della gestione della sosta a pagamento. Per il Consigliere Antonio Caso (M5S) «Oltre alle Strisce blu, anche il Parcheggio Multipiano dei Gerolomini, oggi in perdita, potrebbe produrre utili con una più oculata gestione. Lo stesso si può dire per il Molo Caligoliano che, nell’Aprile 2017, la Giunta ha deciso di affidare all’esterno senza nemmeno passare per il Consiglio Comunale. Che senso ha prendere in concessione dalla Regione il molo e poi affidarlo a privati? Visto che la sosta sarà a pagamento, perché non fare subito delle strisce blu e continuare a gestirlo internamente prolungando anche gli orari?»

LE STRISCE BLU – A proposito di Strisce Blu, i due Consiglieri aggiungono: «L’intenzione della Giunta è quella esternalizzare anche questo servizio e la gara bandita pochi giorni fa sembra andare proprio in questa direzione. A fronte di un costo mensile di circa 180€ sostenuto lo scorso anno per il noleggio di un singolo parcometro, la nuova gara prevede un costo a base d’asta di 660€/mese. Un aumento abnorme che a nostro avviso non può essere giustificato, così come fatto dall’Amministrazione, con la necessità di affidare all’esterno anche l’attività di svuotamento e contabilizzazione degli incassi. Per questo abbiamo richiesto il ritiro del bando. Il tema “parcheggi” – concludono i Consiglieri Cinque Stelle – è di fondamentale importanza per la città. Con i nostri tecnici stiamo portando avanti un lavoro di analisi preciso e minuzioso che presenteremo nei prossimi giorni». Insomma, appare chiaro che l’intera tematica parcheggi dovrebbe essere affrontata in maniera globale, sistemica e approfondita con analisi costi-benefici alla mano, tenendo conto anche di tutti i processi di outsourcing in atto e dello sblocco totale del turn over che si avrà a partire dal 2019.