POZZUOLI – Tradizione, Terra e Folklore costituiscono una triade innovativa, moderna e, segnatamente, legata alle radici della coscienza popolare, propria del Paese di appartenenza; tale atmosfera viene imposta affinché il bacino di usanze e costumi collettivi sia parte integrante nella memoria del tessuto sociale. Il Rione Terra puteolano è diventato un palcoscenico di elementi caratteristici, provenienti da varie parti del Belpaese difatti, tramite una visione osmotica, i visitatori hanno potuto vivere esperienze uniche native da ogni dove. Si è svolta presso “Palazzo Migliaresi” la Mostra di Ricamo e Merletto «Intrecci Mediterranei 2019», organizzata dall’Associazione Ars Mirabilis, e patrocinata dal Comune di Pozzuoli e dall’Assessorato alla Cultura. Ospite d’onore della Mostra l’attrice e annunciatrice televisiva Laura Efrikian, la quale da più di vent’anni è al fianco dei più umili, per tale motivo viaggia sovente in Africa, soccorrendo in prima linea le persone malate e in difficoltà, poiché: «La vita mi ha donato tanto», dichiara con serafica pacatezza l’attrice ai nostri microfoni.

LA MOSTRA – Le esposizioni dei manufatti, originari di varie parti d’Italia, hanno incantato la Rocca imperante del Rione Terra per due giorni. Le Regioni interessate sono state: Friuli, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia. Affascinanti e sgargianti le antiche fuseruole di Deruta, unite alle majoliche e ai ricami tipici perugini; peculiari i prodotti curati dall’Associazione “Tombolonapoletano”, un gruppo di artigiane puteolane unite dalla stessa passione per il merletto o il pizzo al tombolo; la Sardegna è approdata con i suoi costumi tipici, che proiettano lo spettatore in un’atmosfera bucolica con venature storiche, ma erano presenti anche le creazioni ispirate all’Oriente formate con materiali dal diametro sottilissimo; i manufatti degli sfilati arabo-siciliani candidi e fatti con grande costanza e amore per il filo; i ricami d’eccellenza del merletto a fuselli toscano, dotati di un’estetica elegante nella progettazione; invece i ricami d’eccellenza tarantini sono arricchiti da peculiari disegni geometrici e simmetrici.

LA MADRINA DELLA KERMESSE – La vita di Laura Efrikian, madrina della kermesse, sembra un romanzo francese ottocentesco, costituito da una trama piena di passioni e talento. Il padre Angelo, di origine armena, fu un vero e proprio cultore dell’universo musicale, di fatto fu violinista, Direttore d’orchestra e compositore. Da giovanissima ha studiato recitazione presso il “Piccolo Teatro di Milano” con la direzione di Giorgio Strehler, figura di spicco della storia del teatro. È stata sposata con Gianni Morandi, con cui ha avuto dei figli. Oggi, è nonna di cinque splendidi nipoti, che ama tantissimo. Vive a Roma, scrive, ed è pittrice. La pittura è una passione che ha ereditato dai suoi avi, inoltre, è un’instancabile viaggiatrice, sempre alla scoperta di nuove avventure da raccontare. Le sue creazioni artistiche si ispirano ad eventi di trama esistenziale, e sono ricordi indelebili scolpiti nella sua memoria. Le creazioni assomigliano ai manufatti artistici, che influenzarono le Avanguardie storiche europee nei primi anni del Novecento, in particolare, la corrente cubista con Pablo Picasso. Il ricavato dei suoi lavori è destinato alla beneficenza. Dagli anni ’90, Laura viaggia verso le lande inesplorate del Kenya, aiutando i malati in difficoltà e le famiglie che vivono sofferenze e dolori quotidiani.

UN MESSAGGIO UNIVERSALE – L’attrice ha una voce cauta, calma e dolce, con toni scanditi dalla leggerezza della fonazione: «L’amore, lo spendersi per l’Altro è diventato essenziale nell’ultima parte della mia esistenza. Io sono stata fortunata dalla vita, e voglio aiutare chi ha più bisogno. Quando sono andata in Kenya, per la prima volta, ho visto questo posto meraviglioso, eppure, alcune persone erano abbandonate a loro stesse. È stato lì, che ho compreso di voler donare un po’ della mia fortuna. Da allora vado due volte l’anno, sebbene sia arrivata alla soglia degli ottant’anni. La famiglia e i viaggi sono la brama di vivere.» Laura Efrikian ha lanciato un messaggio di riflessione per tutte le generazioni future. Non è un caso che, nella vita, bisogna reinventarsi sempre, rimettersi in gioco, sperimentare, cambiare, esplorare terre nuove, perché solo in questo modo la vita verrà compresa oltre la sua logica di senso.