POZZUOLI – Viola T. frequenta la seconda elementare. Alla nascita ha ricevuto un grande dono, quello dell’altruismo, che spende con generosità verso tutti, associando ad esso anche altri talenti, quali la prontezza, la perseveranza, la caparbietà. E’ una bimba che vive la realtà familiare con serenità perché ha saputo elaborare, grazie alla capacità dei suoi genitori, la scissione di quell’unica entità che per i bambini rappresentano la mamma e il papà. La sua commovente letterina di Pasqua descrive una “distanza” di Viola e di sua sorella da un lato e del papà dall’altra. Il papà vive in un altro Comune, ma con la sua costante presenza colma il vuoto dell’attuale assenza domestica. Molti altri bambini, invece, vivono con dolore la separazione dei genitori. Lo stress più grande per i bambini è rappresentato dall’alterazione inevitabile delle abitudini e dei ritmi familiari. Spesso a tali cambiamenti reagiscono con rabbia verso entrambi o verso chi, a loro parere, ne è il responsabile.

LE CONSEGUENZE – Accade anche, di sovente, un crollo del rendimento scolastico: svogliatezza, demotivazione, depressione, prendono il sopravvento laddove il bambino avverte la mancanza di stimoli per concorrere a realizzare la soddisfazione di mamma e papà. Ai tempi d’oggi, con il disgregarsi progressivo della famiglia tradizionale e l’incapacità dei figli di adattarsi a tale situazione, l’unico elemento capace di fare la differenza è la sensibilità dei genitori a mettere da parte le proprie rivendicazioni e cercare nell’intento comune una serena crescita. E’ fondamentale spingere il bambino a tirare fuori le proprie emozioni. Ciò lo aiuterà ad elaborare il cambiamento e ad adattarsi ad una nuova vita dove mamma e papà continueranno ad amarlo come prima.

SCRIVICI – Per chiedere un consiglio educativo o un parere legale o per fare una proposta, scrivi alla redazione [email protected], indirizzando la tua mail alla rubrica “Una Finestra sul Sociale”.