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Continua il “tira e molla” tra Giacobbe e Figliolia

POZZUOLI – «Il Piano dei dehors voluto dall’Amministrazione Comunale è un’altra dimostrazione di un governo cittadino che vive fuori dalla realtà». A dirlo è il consigliere regionale Pasquale Giacobbe, a margine della conferenza stampa tenutasi venerdì scorso a Palazzo Toledo per la presentazione ufficiale dell’atto approvato dalla maggioranza del consiglio comunale lo scorso 13 marzo.

“IN QUESTO PIANO C’E’ IL VOLTO DI FIGLIOLIA” – «In questo piano – sostiene Giacobbe – c’è tutto il vero volto del sindaco Figliolia: la fretta immotivata di fare le cose, l’assenza di qualsivoglia confronto con le organizzazioni di categoria, l’assoluto disprezzo per le esigenze vitali di commercianti e ristoratori. Con una crisi economica così dura per la stragrande maggioranza delle attività interessate a questo piano, sarebbe servita la saggezza di rinviare, o quanto meno di programmare diversamente, l’obbligo di adeguare tali strutture ad un nuovo regolamento. Tanto più se si considerano le ingenti spese sostenute da chi, col permesso del Comune, ha recentemente adeguato gli stessi dehors: autorizzazioni che un’azione politica improntata al buon senso avrebbe dovuto congelare proprio in vista dei radicali cambiamenti che l’Amministrazione stava progettando in materia.  Un accanimento del genere da parte di Figliolia e della sua maggioranza nei confronti di commercianti e ristoratori, non ha alcuna motivazione né ragion d’essere. Non si possono chiedere altri sacrifici a persone ed aziende che, con il loro lavoro, hanno rivitalizzato una città e consentono a numerose famiglie di avere un reddito senza dover andar via della propria terra. E’ per questo – spiega Giacobbe – che esorto commercianti e ristoratori a stare molto attenti alle promesse di Figliolia. Il sindaco ormai è in piena campagna elettorale per le Regionali e, in questi giorni, a via Napoli incontrerà proprio commercianti e ristoratori nella speranza di raccattare voti per il candidato del suo partito. Mi auguro che non si renda protagonista di strumentalizzazioni politiche nell’incontro di lunedì mattina alla presenza di tre sacerdoti che sono soltanto  da elogiare per il loro impegno nel sociale e nell’ascolto dei problemi dei cittadini. Ma quando Figliolia parlerà con commercianti e ristoratori, da solo oppure insieme con il suo candidato, sono certo che racconterà qualsiasi cosa pur di magnificare il proprio operato, ricorrerà ad ogni artifizio possibile, così come ha fatto pur di non ammettere di aver rimosso alcuni paletti a causa del mio esposto al Prefetto. Poi, una volta finite le elezioni, che le vinca o le perda, tornerà il Figliolia di sempre: un sindaco che, anziché governare, comanda e ordina seguendo un disegno di città che soltanto lui conosce. E’ giusto che commercianti e ristoratori sappiano a cosa vanno incontro. A loro non chiedo il voto. Chiedo soltanto, per il bene delle loro attività e della nostra città, di non ascoltare le frottole di chi li ha già danneggiati fin troppo».