POZZUOLI – Ladri spietati e senza scrupoli a Pozzuoli. Nel mirino dei banditi la sede della Croce Rossa di via Lucilio al Rione Toiano. Nella notte tra sabato e domenica ignoti hanno fatto irruzione nell’edificio dopo aver forzato la porta d’ingresso. Una volta dentro, i malviventi hanno danneggiato gli armadietti alla ricerca di oggetti facilmente smerciabili. Hanno poi concentrato l’attenzione sul magazzino che è stato messo sottosopra in cerca di un bottino da razziare. Saccheggiato dei generi presenti a bordo anche il camper destinato ad aiutare i senzatetto. Dal veicolo è stata rubata pure l’autoradio. L’amara scoperta è stata fatta nella mattinata di ieri dai volontari impegnati in varie attività sul territorio flegreo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale Compagnia per effettuare i rilievi del caso e per risalire agli autori dell’irruzione notturna. Assenti purtroppo le telecamere di videosorveglianza. Non è la prima volta che la sede della Croce Rossa di via Lucilio viene presa di mira dai banditi; lo stabile è stato in più occasioni teatro di furti e raid vandalici.

LA SOLIDARIETA’ – Gli episodi criminali non hanno comunque ostacolato la solidarietà: ieri, infatti, il camper della Croce Rossa ha fatto tappa al Rione Toiano presso la parrocchia San Michele Arcangelo e a Monte di Procida per la raccolta delle coperte destinate ai senza dimora presenti sul territorio. «Nonostante le non poche difficoltà, tutte le attività programmate sono state portate a termine grazie alla presenza di tanti volontari che non si sono mai persi d’animo», il commento dei rappresentanti della Croce Rossa.

LA CONDANNA – «Resto senza parole dinanzi all’atto di vandalismo che ha subito la Croce Rossa a Toiano. Il camper, destinato ad aiutare le persone senzatetto, è stato completamente saccheggiato dei generi presenti a bordo ed è stato devastato. Provo rabbia e sgomento. Vergogna agli autori di tale atto. Ora più che mai è necessario uno sforzo da parte di tutti per aiutare i volontari della Croce Rossa Italiana», la condanna del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.