POZZUOLI – In questi mesi, sono in corso a Pozzuoli i lavori per il rifacimento dell’impianto di pubblica illuminazione, costati alla collettività oltre 10 milioni di euro. In alcune zone della città, i nuovi pali della luce sono stati installati nel bel mezzo dei marciapiedi, probabilmente in spregio alle norme, creando così notevoli difficoltà non solo ai cittadini diversamente abili ma anche a chi si trova a percorrerli con un semplice passeggino. I Componenti del Gruppo Consiliare M5S Pozzuoli, Antonio Caso e Domenico Critelli, non ci stanno e dichiarano: «E’ assurdo quanto sta accadendo. Fin dal nostro insediamento in Consiglio abbiamo portato avanti la “battaglia” per rendere la nostra città più vivibile e a misura di tutti. A Novembre 2017 abbia richiesto di inserire nelle linee programmatiche di mandato del Sindaco la proposta di redazione ed adozione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA). In seguito all’impegno in parola da parte del Sindaco a fare propri i contenuti, il M5S Pozzuoli ritirò l’emendamento. Tuttavia, nel Documento di Programmazione (DUP), presentato dalla Giunta, non vi era traccia del PEBA e ad Aprile 2018, abbiamo presentato insieme a POZZUOLI ORA!, un nuovo emendamento, approvato da tutti. Di fonte all’inerzia dell’Amministrazione, abbiamo richiesto ed ottenuto, un mese fa, la convocazione di una Commissione congiunta, Urbanistica e Lavori Pubblici, nella quale si è deciso finalmente di partire.»

LE BARRIERE – «Oggi, -concludono i due consiglieri pentastellati- veniamo a sapere, grazie ad una denuncia del nostro attivista Simone Di Giulio, che con i nuovi lavori per il rifacimento della pubblica illuminazione, costati alla collettività oltre 10 milioni di euro, si stanno creando nuove barriere architettoniche: pali della luce installati nel bel mezzo dei marciapiedi che creano notevoli difficoltà non solo ai diversamente abili ma anche a genitori con un passeggino. Invece di andare avanti qui si torna indietro. Per noi, tutto questo è inammissibile. Il Sindaco ci dia spiegazioni, individui le responsabilità e faccia pagare chi ha sbagliato. Non è possibile che a rimetterci siano sempre i cittadini.»