POZZUOLI – Un esposto al Prefetto di Napoli per denunciare la violazione del regolamento del Consiglio comunale. E’ quanto hanno presentato tre consiglieri di opposizione che contestano la condotta del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia e dei suoi assessori in merito all’iter per l’approvazione del progetto per la realizzazione del terminal di interscambio di via Artiaco, un’opera da 50 milioni di euro legata alla bretella Tangenziale-Porto. “Il presente atto ha la finalità di denunciare procedure e condotte che ledono gravemente il ruolo e le prerogative dei consiglieri e del Consiglio comunale tutto” scrivono Domenico Critelli e Antonio Caso del M5S e Raffaele Postiglione di “Pozzuoli Ora!” che chiedono al Prefetto di “stigmatizzare le circostanze e le condotte e di ripristinare la legalità, che è evidentemente venuta meno nel corso di tutta la procedura, in modo da consentire ai consiglieri di poter adempiere pienamente al loro ruolo istituzionale.”

BYPASSATO IL CONSIGLIO – Secondo i tre il sindaco avrebbe bypassato il consiglio comunale facendo approvare il progetto direttamente dalla sua Giunta senza seguire l’iter avviato nei mesi scorsi quando, in seguito alla definizione del piano, il Commissario straordinario della Regione Campana chiese l’ok dell’Assise cittadina: ne seguì il parere favorevole da parte degli assessori con una prima delibera e l’invio della proposta alla commissione consiliare Urbanistica, monca però della necessaria documentazione che ne impedì una valutazione. Poi l’improvviso cambio di rotta, la Giunta che lo scorso 4 giugno ha dato direttamente l’ok senza passare per il Consiglio comunale. «Sindaco ed assessori hanno deciso d’imperio di by-passare sia la commissione sia il consiglio e, con una nuova Delibera, hanno dato carta bianca al primo cittadino. Sono quarant’anni che il nostro territorio subisce scelte calate dall’alto e non decide nulla. Una battaglia “contro i poteri forti” più volte millantata anche dall’attuale Sindaco quando sedeva tra i banchi dell’opposizione. Oggi con quei “poteri forti” pare che il primo cittadino ci vada a braccetto, forse ha cambiato idea. Chiediamo, però, che siano rispettate norme, ruoli e procedure, per questo ci affidiamo al Prefetto di Napoli affinché ristabilisca la legalità. Ben vengano i 50 milioni di euro a patto che vengano spesi tutti nel modo più fruttuoso per la Città» affermano i tre consiglieri di opposizione.

COMMISSIONE INTERDETTA – Nonostante le reiterate richieste fatte al Segretario Generale, Matteo Sperandeo, infatti, la commissione non è riuscita ad ottenere tutti gli atti. «Il merito non si discute perché si parla di un investimento importante per la città di Pozzuoli, mentre il metodo utilizzato è assolutamente discutibile. Nella nostra commissione sono arrivati solo i frontespizi senza documenti. Siamo rimasti tutti interdetti. Non è stata coinvolta la maggioranza di governo, né la commissione urbanistica, né il consiglio comunale che ora lo si vuole coinvolgere a cosa compiuta per ratificare questo procedimento che parte da lontano e che arriva già compiuto in consiglio comunale. Un investimento partito da 14 milioni che non si sa come è arrivato a 50 con trattativa privata tra general contractor e la Regione, il comune fa le conferenze di servizi nella persona del sindaco o assessore. Qui, purtroppo, di politica non c’è niente» spiega Mario Cutolo, coordinatore della Lega e consigliere del gruppo misto.

SILENZIO – “No comment” da parte del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia che in attesa di una eventuale comunicazione da parte del Prefetto si è limitato a dire che «Ogni attività intrapresa è condotta solo ed esclusivamente per il bene della città».