POZZUOLI – Il sindacato Flai Cgil Campania ha incontrato ieri i pescatori di Pozzuoli per discutere di diritti e di come migliorare le condizioni di lavoro. I responsabili sindacali del comparto pesca della Cgil, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione nazionale “Diritti in marineria”, hanno distribuito sulla banchina del porto di Pozzuoli materiale antinfortunistico come guanti e impermeabili, e informato gli operatori del settore sulla possibilità di partecipare a corsi antincendio e salvataggio gratuiti. Inoltre, sono stati illustrati i progetti di ricerca messi in campo in sinergia con il Ministero per le Politiche agricole, alimentari, forestali e del Turismo e dalla Regione Campania, sulla pulizia dei mari dalla plastica.

LA DENUNCIA – «Oggi i pescatori vivono un paradosso totale, per cui non possono neanche smaltire la plastica raccolta nelle proprie reti – denuncia Carmine Franzese della segreteria Flai Cgil Napoli. – Ecco perchè sono tra i più sensibili a sostenere progetti finalizzati alla pulizia dei mari, con le dovute autorizzazioni e il sostegno economico da parte dello Stato. La comunità di Pozzuoli si è dimostrata subito pronta a dare il proprio contributo a questa battaglia senza confini, anche ospitando i nostri biologi che stanno studiando l’impatto delle microplastiche sulle specie ittiche e comprendere la gravità del fenomeno.»

L’INCONTRO – a Pozzuoli è stato occasione per confrontarsi sulle pesanti criticità sofferte da lavoratori e armatori di pescherecci e barche di “piccola pesca” che operano a Pozzuoli. «Tutti gli attori istituzionali, come Regione, Comune e Capitaneria di Porto, ognuno per quanto di sua competenza, devono impegnarsi per garantire condizioni di lavoro dignitose nel porto di Pozzuoli – dichiara Angelo Savio, della segreteria Flai Cgil Campania. – A partire dal tema sicurezza, ma non solo. Il nostro obiettivo è costruire una piattaforma condivisa, dal basso, per affrontare i problemi e risolverli nelle sedi competenti come la Conferenza dei Servizi.» Numerose le rivendicazioni emerse nel colloquio con la comunità dei pescatori: sicurezza dei punti di attracco, rimozione della sabbia e pulizia dei fondali, maggiori spazi destinati a barche marinare e pescherecci, migliori possibilità di manovra nella “nuova darsena” adiacente “Piazza a mare”.

LE RICHIESTE – Oltre alla necessità di individuare per gli operatori della “piccola pesca” aree dignitose dove vendere il proprio pescato fresco nelle imminenze dell’attracco, così come consentito dalla legge. «Da troppi anni le esigenze del settore pesca a Pozzuoli sono state messe in coda a tutte le altre, come diportistica, imbarco per le isole, viabilità. Oggi il settore è in crisi, a rischio ricambio generazionale e di trasferimento verso altri porti – evidenzia Giuseppe Bucciero, pescatore di Pozzuoli, rappresentante Federcoopesca e Consorzio CRCAP. – La città non può perdere la presenza di queste imbarcazioni, che continuano a dare lavoro a tante famiglie e fanno parte della cultura, della tradizione e dell’identità dei puteolani.» Dopo l’incontro di oggi la prossima tappa è aprire un’interlocuzione formale in ambito istituzionale, anche per individuare possibili fondi da destinare al miglioramento delle infrastrutture.