POZZUOLI – In seguito alle ultime proteste di cittadini ed associazioni, che lamentano ancora un malfunzionamento del depuratore di Cuma, i gruppi consiliari di Pozzuoli ORA e Movimento 5 Stelle, hanno chiesto un consiglio comunale monotematico. Nelle ultime settimane, infatti, dopo un aumento dei miasmi, molti cittadini hanno dato vita a sit-in di protesta fuori l’impianto di depurazione, sollecitando le istituzioni ad intervenire. Nel corso del sit-in tenutosi il 28 ottobre, è intervenuto il responsabile dell’ATI “Suez-Pizzarotti”, Giorgio Molinari. Alla presenza di cittadini ed organi di stampa, il dottor Molinari ha dichiarato che, nel corso dei lavori di rifunzionalizzazione ed ammodernamento, si sono presentati imprevisti che richiederebbero nuovi ed ulteriori stanziamenti da parte della Regione Campania.

LA RICHIESTA –  «La questione depuratore va risolta una volta e per tutte – si legge da una nota dei due gruppi consiliari – ma soprattutto è giusto discuterne pubblicamente anche con chi sta eseguendo i lavori. Proprio per questo – continua la nota – chiameremo in audizione la Direzione Lavori del depuratore, non solo per porre interrogativi, ma anche per avere delle risposte certe sul termine dei lavori. Licola non può subire ancora, siamo al giro di boa, c’è bisogno dell’impegno di tutti ed è proprio per questo che vanno chiariti dubbi e perplessità, alle figure istituzionali ma anche alla cittadinanza che potrà assistere ai lavori del consiglio comunale». La richiesta di consiglio monotematico segue la mozione votata all’unanimità in consiglio comunale relativa all’istallazione delle centraline per il rilevamento della qualità dell’aria, per le quali fino ad ora non è stato fatto nulla da parte del sindaco e giunta. «È ora di affrontare la questione con determinazione, lasciando da parte convegni e comparsate. Siamo stati al fianco dei cittadini nelle serate di sit-in impegnandoci ad andare fino in fondo. Lo stesso sindaco – prosegue la nota dell’opposizione – disse che avrebbe dato notizie in merito giovedì 31 ottobre. Sono passati venti giorni ma nulla, i cittadini stanno ancora aspettando. Portare la questione in Consiglio Comunale, convocando i vertici regionali, rappresenta una scelta per fare una vera operazione trasparenza e finalmente individuare in maniera chiara problemi e soluzioni. È davvero giunto il momento di dire basta».