POZZUOLI – Sembra uno scenario post-bellico quello che si presenta agli occhi di chi si affaccia nel campo container di via Carlo Alberto dalla Chiesa. Qui, dopo sei giorni di lavori, si sono concluse le operazioni di sgombero. I quarantatré manufatti esistenti sono stati liberati da arredi e suppellettili, gli ingressi murati e i quattro principali punti di accesso al campo, dove giorno e notte stazionano agenti della Polizia Municipale, sono stati chiusi con reti e cancelli in ferro. Dopo il primo giorno di resistenze e proteste da parte dei residenti, le operazioni di sgombero sono andate avanti senza problemi. Gli oggetti di proprietà delle famiglie sono stati trasferiti in depositi messi a disposizione dalla ditta incaricata per i traslochi. Adesso, conclusa la prima fase di sgombero, si attende il secondo step delle operazioni che prevede la rimozione dell’amianto, l’abbattimento dei containers e la bonifica dell’intera area.

OSPITI NEL PALAZZETTO – Intanto dei circa 200 sfollati diverse decine restano all’interno del palazzetto dello sport di Monterusciello, adibito a centro di prima accoglienza. Nella struttura, requisita dal comune di Pozzuoli, si è ritrovata una parte della comunità di via Carlo Alberto dalla Chiesa che non è riuscita a trovare diverse soluzioni alloggiative. Ora resta da capire per quanto tempo ancora gli sfollati potranno usufruire di questo “soggiorno” e cosa ne sarà di coloro che non troveranno sistemazioni alternative. Tra gli ospiti della struttura sportiva ci sono anche famiglie inserite nella graduatoria per l’assegnazione di case popolari e che attendono il completamento degli alloggi a Monterusciello, i cui lavori sono fermi da tempo per un’interdittiva antimafia che ha colpito la ditta appaltatrice.