Le fiamme che si avvicinano a una villetta

POZZUOLI –  Paura e polemiche mentre le fiamme si avvicinavano alle abitazioni. A bruciare nella tarda serata di mercoledì era una vasta zona del Parco Regionale dei Campi Flegrei sul Monte Barbaro, lungo il versante che affaccia su via Campana e via Campiglione. In poche ore le fiamme hanno raggiunto alcune abitazioni che sorgono in fondo a un viale di via Campiglione. Sul posto sono giunti Carabinieri, Polizia e Vigili del Fuoco che in questi minuti (alle 23.55) sono ancora impegnati a domare le fiamme. Polemiche per il mancato intervento del Corpo di Guardia Forestale che nonostante le continue sollecitazioni non sono giunti sul posto scatenando le ire dei residenti. L’incendio, viste le modalità con le quali si è sviluppato, sarebbe di origine dolosa.

I vigili del fuoco impegnati sul posto

L’INCENDIO –  E’ divampato intorno alle 18 quando ha iniziato a bruciare una piccola porzione di verde a ridosso della rotonda di Via Campana. Ma in poco tempo le fiamme si sono ingrossate, raggiungendo l’area abitata. Intanto, col crescere del rogo, aumentava la paura dei residenti, che chiedevano l’intervento del Corpo di Guardia Forestale e dei Vigili del Fuoco. Ed erano proprio questi ultimi che giungevano sul posto con 2 autobotti, una proveniente da Monterusciello e l’altra dalla Mostra d’Oltremare. Successivamente era necessario l’intervento anche di un terzo mezzo. Ma il lavoro dei pompieri era reso difficile a causa dell’angusta stradina che non permetteva ai mezzi di raggiungere l’area  del rogo: per tentare l’avvicinamento era necessario perfino rimuovere la colonnina di un cancello elettronico. Raggiunta la zona dell’incendio a piedi, iniziavano le operazioni di spegnimento. Ma ad un certo punto finiva l’acqua nel mezzo che era riuscito ad avvicinarsi alla zona in fiamme che veniva quindi fatto scendere e caricato attraverso una seconda autobotte. Intanto le fiamme crescevano.

PAURA –  Nel frattempo diverse famiglie lasciavano le abitazioni in pericolo. Ma la paura e la preoccupazione da parte dei residenti, mentre i vigili del fuoco faticavano non poco a domare l’incendio, era la presenza di un bombolone di 2mila litri di Gpl circondato dalle fiamme. A causa del buio era impossibile intervenire con un elicottero, pertanto le operazioni dovevano proseguire via terra.

POLEMICHE E RABBIA –  Da parte dei residenti che per ore hanno chiesto invano l’intervento degli uomini del Corpo di Guardia Forestale che avrebbe dei mezzi più idonei, rispetto a quelli in possesso dei Vigili del Fuoco, per operare in zone impervie. «E’ una vergogna, li stiamo chiamando dalle 18 – urla la sua disperazione Anna Costigliola mentre vede le fiamme avvicinarsi alla sua casa – E’ assurdo che non ci rispondano, che ci lascino in pericolo». Intorno alle 21 le fiamme lambivano una villetta. A quel punto si decideva per la “messa in sicurezza” dello stabile intorno al quale venivano collocate diverse pompe collegate ad un’ autocisterna.

FIAMME SEDATE –  Ma l’incendio, dopo oltre 3 ore, veniva fortunatamente circoscritto. Salvate le abitazioni, intorno alle quali venivano domate le fiamme, una vastissima area del Monte Barbaro continuava a bruciare con ettari di vegetazione che andavano distrutti. Desolante la scena visibile dalla strada, con le fiamme che avvolgevano il Parco Regionale dei Campi Flegrei dirigendosi verso Campiglione.

GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO (di Angelo Greco)
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