blitz_marianoPOZZUOLI – Ci sono anche tre puteolani tra i destinatari di ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di presunti affiliati e “gravitanti” al clan Mariano dei quartieri spagnoli. Si tratta di Antonio Masiello, 50 anni; Edene Mendes Rodriguez, 42enne di origine brasiliana e di Ciro Romano, 50 anni. Secondo la Direzione distrettuale antimafia di Napoli, gli arrestati – 34 finiti in carcere e 9 ai domiciliari – avrebbero avuto diversi compiti all’interno del clan. Centrale nei bilanci dell’organizzazione è la voce “droga”, ma anche estorsioni e riciclaggio di denaro.

ACQUISTI IMPOSTI – A diversi ristoranti del capoluogo sarebbo stata imposto l’acquisto di prodotti ittici da parte dell’organizzazione. Ingenti quantità di denaro poi “ripulito” attraverso la realizzazione di altri ristoranti che, sempre stando a quanto ipotizzazto dall’Antimafia, avrebbero avuto il compito di vere e proprie lavatrici di soldi di provenienza illecita. Da qui l’arresto anche di diversi imprenditori titolari di esercizi commerciali. Le indagini, iniziate nel 2009, si sono via via sempre più “arricchite” di intercettazioni ambientali e telefoniche nonché di dichiarazioni di collaboratori di giustizia.

MUSICISTA UCCISO – Indagini che si sono intrecciate con quella riguardanti l’azione dimostrativa che portò alla morte del musicista rumeno Petru Birlendau a Montesanto, colpito dai proiettili sparati da uonini in sella a scooter. Indagati anche alcuni medici che avrebbero attestato false patologie per favorire trasferimenti ad altri esponenti del clan, tra cui il boss Marco Mariano che così ebbe la possibilità di impartire i suoi ordini con maggiore facilità.