Giuseppe Valentino con la calottina della nazionale

POZZUOLI – L’avevamo lasciato che battagliava con i grandi della pallanuoto nazionale, Giuseppe Valentino, “il leone” puteolano era lì ad un passo dallo scudetto. Dopo una stagione regolare dominata dai lombardi( chiusa al primo posto con 20 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta) e i playoff persi in finale contro la favorita Pro Recco, è tempo di bilanci per il giovane marcatore nostrano nei panni di “stella” nascente dell’intero movimento. Valentino, smaltita la delusione per la cocente sconfitta (visto allo stadio Rigamonti di Brescia in compagnia di Mario Balotelli) da grande professionista, a dispetto della giovane età, non leva le mani dal manubrio ed è già proiettato ai prossimi impegni, questa volta, con la calottina della nazionale. Il CT Sandro Campagna l’ha inserito in una lista di 27 per il collegiale di Ostia dove la nazionale preparerà i doppi impegni: Giochi del Mediterraneo, a Mersin in Turchia e i Campionati Mondiali di Barcellona.

LA TESTA ALL’AZZURRO – Raggiunto dal nostro portale, Giuseppe fa un quadro della situazione dal quale si evince quella determinazione che spesso l’ha visto prevalere, con la sua difesa, sull’avversario di turno. Valentino è deciso : «L’obiettivo è crescere, uno step alla volta, senza montarsi la testa, a Brescia mi trovo benissimo, la società è seria e il progetto è importante. Sono molto legato al mio allenatore Bovo e questo mi facilita nel mio percorso, spero di continuare qui. – continua il leone puteolano – Nonostante lo scudetto perso è stata una stagione da ricordare.E’ stato molto importante accumulare quell’esperienza necessaria per ambire al top. Giocare la Champions League (fuori ai quarti) e confrontarsi con altre realtà come quelle spagnole, serbe e russe è stato emozionante e stimolante. Cerco di fare miei i segreti del mestiere e i consigli dei miei compagni, del difensore Binchi su tutti, sono molto preziosi – capitolo nazionale – Devo fare bene, dare il meglio di me per entrare nei 13 convocati dal CT. Il livello, quando si gioca in nazionale, sale ulteriormente ma sono pronto a tutto per ottenere la calottina del magico Settebello.» Al talento, cresciuto nella prestigiosa scuola ”Sporting Club Flegreo” di Ottorino Altieri, attributi e fame non mancano.

 

ANTONIO CARNEVALE