POZZUOLI – «Dal prossimo anno la nostra offerta formativa si arricchisce di un nuovo indirizzo di studi, “Pesca commerciale e produzione ittiche” che mira allo sviluppo della pesca professionale e dell’acquacoltura con particolare attenzione ai bisogni e alle vocazioni marinare in una prospettiva di sostenibilità». A presentare il nuovo indirizzo di studi è Filippo Monaco, dirigente scolastico dell’Ipseoa Petronio di Pozzuoli con sede principale a Monterusciello e con la succursale nella cittadella scolastica nei pressi dell’Accademia Aeronautica di Pozzuoli.

L’IDEA – «L’idea nasce – continua Monaco – dal momento in cui noi, come scuola, osserviamo il territorio e immaginiamo un futuro per i nostri giovani. La nostra scuola si trova a Pozzuoli, località sul mare e dall’antichissima origine marinara. Da qui si può sviluppare un discorso per valorizzare la risorsa mare e creare occupazione che da un lato volge lo sguardo alla tradizione e, dall’altro, guarda al futuro. Con i miei collaboratori abbiamo ricercato un indirizzo che potesse rispondere a questa esigenza».

I CORSI – Oltre agli indirizzi di “Enogastronomia Settore Cucina”, “Enogastronomia – Settore prodotti dolciari artigianali e industriali”, “Servizi di Sala e vendita” e “Servizi di ospitalità ed accoglienza turistica” – i futuri studenti dell’alberghiero potranno anche scegliere indirizzo “Pesca commerciale e produzione ittica”. Lo studente conseguirà competenze tecnico-professionali per partecipare ai processi ed alla logistica della pesca e delle produzioni ittiche, nel rispetto delle normative internazionali, comunitarie e nazionali afferenti al settore della pesca marittima, dell’acquacoltura e alle priorità della Politica Comune della Pesca, la cosiddetta Pac, dirette allo sviluppo sostenibile – ambientale, sociale ed economico – del settore. Le conoscenze dell’allievo e le sue competenze tecnico-professionali gli consentiranno di eseguire e curare diverse procedure lungo tutta la filiera produttiva del settore ittico e di intervenire con adeguato livello di autonomia e responsabilità nello sviluppo di una pesca professionale e dell’acquacoltura con particolare attenzione alle esigenze e vocazioni delle marinerie in un‘ottica sostenibile e globale.

GLI INDIRIZZI – Dopo il percorso di studio quinquennale i giovani potranno inserirsi nel mondo del lavoro, proseguire nel sistema dell’istruzione e formazione tecnica superiore, proseguire nei percorsi universitari e nei percorsi di studio e di lavoro previsti per l’accesso agli albi delle professioni tecniche secondo le norme vigenti in materia. I numeri del settore pesca della sola Pozzuoli sono rassicuranti e indicano un comparto in crescita: 500 addetti tra personale di bordo e indotto, almeno dieci imbarcazioni fatturano 900mila euro all’anno. Un volume di affari di 11milioni di euro e 14 milioni della filiera commerciale. I ragazzi impareranno a pianificare il viaggio, a governare i mezzi, a gestire le operazioni di pesca, a gestire e a monitorare i più sofisticati apparati per la pesca nel rispetto della sostenibilità ambientale, gestire l’allevamento di pesci, molluschi e crostacei, Predisporre le certificazioni e le documentazioni di settore nella organizzazione e gestione di microfiliere e utilizzare adeguatamente gli strumenti informatici e i software dedicati agli aspetti produttivi, gestionali e commerciali (pesca ed acquacoltura), a organizzare e gestire la produzione primaria come punto di partenza della filiera alimentare e base per filiere corte come differenziazione e qualificazione dell’operatore della pesca nei servizi tecnici a bordo e a terra. Tra le materie di indirizzo: laboratorio di biologia e chimica applicata, agronomia, tecniche di produzione, economia agraria e marketing dei prodotti agroalimentari.