Lo stadio Vezzuto-Marasco di Monte di Procida

MONTE DI PROCIDA – La voglia di giocare una partita di calcio nello stadio della propria città è costata cara a 20 ragazzini di Monte di Procida, che dopo aver corso dietro ad un pallone si sono ritrovati in una caserma dei carabinieri dove hanno trascorso l’intera serata. La “ragazzata” è finita al centro di un’indagine che mira a fare luce su una serie di danneggiamenti avvenuti negli ultimi tempi all’interno dell’impianto sportivo comunale “Vezzuto-Marasco”. I fatti sono avvenuti nel tardo pomeriggio di mercoledì quando i giovani sono entrati in un terreno privato e, nonostante i richiami della proprietaria, hanno scavalcato il muro di cinta dello stadio e si sono intrufolati nell’impianto. A quel punto hanno iniziato a girovagare tra gli spalti e la pista avviando la partitella sul campo.

L’ARRIVO DEI CARABINIERI – Allertati da una residente poco dopo sul posto sono giunti i carabinieri della stazione di Monte di Procida e gli agenti della Polizia municipale. Il gruppo è stato fermato: tutti sono stati identificati e condotti in caserma dove sono stati trattenuti fino a tarda sera prima di essere affidati ai genitori. Al momento la loro posizione è al vaglio degli inquirenti: nella giornata di ieri carabinieri e tecnici comunali hanno effettuato ulteriori sopralluoghi e verifiche per capire se i danni presenti nella struttura siano o meno imputabili al gruppo di ragazzini. L’impianto sportivo già nei giorni scorsi era stato preso di mira dai teppisti. Il Vezzuto-Marasco attualmente è chiuso al pubblico in attesa dell’inizio dei lavori dopo i danni provocati dai temporali invernali: solo al termine partirà l’assegnazione attraverso un bando pubblico.

PARLANO I GENITORI«Cosa potevano fare dei ragazzini in un campo se non giocare a calcio? Non hanno danneggiato nulla, è stata una bravata che va condannata ma trovo eccessivo ed abnorme tutto quello che sta accadendo. Sono tutti bravi ragazzi, appartengono a famiglie perbene e lo hanno fatto, seppur in maniera sbagliata, per trascorrere una serata di divertimento» spiega uno dei genitori, noto professionista in città. Tra i giovani ci sarebbe anche la nipote di un componente del consiglio comunale.