MONTE DI PROCIDA – E’ grave, ma può “passare”, che i vigili e gli autisti dei bus rivendichino l’esistenza di un’ordinanza sindacale senza conoscerne il contenuto; ma “negare” la fermata a una donna con una neonata, chiedendole di percorrere almeno 5 chilometri a piedi in virtù di una “regola” che non esiste è ben altro. E’ successo ieri a Monte di Procida, durante la “Festa del Mare” andata in scena ad Acquamorta. Qui, verso le 23.30, si sono registrati momenti di tensione quando l’anziano proprietario delle navette utilizzate per il trasporto degli avventori, ha negato la possibilità di una fermata intermedia a una donna che aveva con sé una bimba di pochi mesi e un’altra di pochi anni. A quel punto si è scatenata la protesta de presenti verso l’uomo che a più riprese ha aggredito verbalmente e deriso quanti chiedevano spiegazioni.

L’ERRORE – L’uomo ha rivendicato l’esistenza di un’ordinanza sindacale che vietava alle tre navette (due di proprietà “Tiano” e uno con altro marchio) qualsiasi fermata intermedia. Tesi sostenuta anche dall’addetto alle security il quale ha poi chiesto l’intervento di due vigili i quali non hanno fatto altro che confermare il “divieto”: «c’è un’ordinanza in cui c’è scritto che le navette possono fare solo la tratta Comune-Acquamorta senza effettuare fermate». Ebbene, non è così. Spulciando l’Albo Pretorio del comune di Monte di Procida alla voce ordinanze l’unica relativa alla festa del Mare è la numero 872 del 06-08-2019 (che riportiamo in alto a destra). Nel testo, a firma del sindaco Peppe Pugliese, vengono disciplinate le aree di sosta, il passaggio dei mezzi e le modalità. Ma nulla sugli autobus. Insomma, si è rivendicato un qualcosa che non esisteva, a discapito di una donna con una bimba di pochi mesi, vittima dell’atteggiamento del concessionario del servizio e della superficialità di chi era tenuto a “leggersi le carte”. E sperando che da stasera si faccia più attenzione vista la grande riuscita dell’evento.