Il fratello della vittima Michele Costigliola

MONTE DI PROCIDA –  «Sembrava un campo di battaglia, i mobili e i cassetti erano stati divelti, c’era di tutto a terra, una cosa allucinante – racconta Michele Costigliola, fratello e legale del 41enne imprenditore di bibite rimasto vittima dell’assalto nella notte a Bacoli. Michele racconta quei concitati minuti dopo la rapina, quando i banditi sono scappati e il fratello è corso a chiedere aiuto alla famiglia che vive in una palazzina poco distante dal villino al civico 609 di via Cappella, nell’omonimo quartiere al confine tra Bacoli e Monte di Procida – Era una maschera di sangue, aveva il volto tumefatto per i colpi subiti. Purtroppo noi non abbiamo sentito nulla, siamo stati svegliati da lui che ha citofonato chiedendo aiuto. Siamo scesi, lo abbiamo visto in quelle condizioni e ci siamo recati a casa sua dove abbiamo trovato un autentico campi di battaglia. Fortunatamente la bambina sta bene, non ha capito niente di quanto è accaduto, giocava e rideva con noi. Poi subito dopo sono arrivati i carabinieri.– spiega Michele Costigliola che vive proprio a pochi metri di distanza dalla villino del assaltato e che per l’intera notte insieme al resto della famiglia è rimasto accanto al fratello, alla cognata e alla nipotina –  E’ assurdo quanto accaduto, un episodio inaccettabile. Da fratello ma anche da legale della vittima voglio lanciare un appello affinché ci sia maggiore sicurezza perché l’episodio di questa notte non è il primo che si verifica sul nostro territorio. Comprendiamo l’enorme sforzo che quotidianamente compiono le forze dell’ordine, sappiamo che esistono molteplici difficoltà ma chiediamo di essere tutelati.  Quanto accaduto a mio fratello poteva capitare a chiunque. Questa è gente senza scrupoli e noi ora abbiamo paura»

GDG