Un parte del manto stradale in Piazza della Repubblica

POZZUOLI – Buche, tombini dove è facile inciampare, sampietrini divelti e resi scivolosi dopo poche gocce d’acqua, marciapiedi vecchi e minuscoli dove è impossibile passeggiarci. Non è il racconto del centro storico puteolano durante il bradisismo, ma è invece la perfetta descrizione di come si presenta il centro di Pozzuoli oggi. Partendo da Via Roma fino ad arrivare in Piazza, gli ostacoli non mancano, non solo sampietrini divelti e tombini pericolosi, ma lo stesso fondo della strada irregolare causa non pochi problemi a chi si incammina a piedi.
VIA DE FRAIA E CORSO DELLA REPUBBLICA – La strada simbolo di questo stato è Via Giovanni De Fraia, dove lo scorso anno

Corso della Repubblica

nel mese di marzo una ragazza inciampò finendo all’ospedale con ferite alla testa. Possiamo definire “strano caso” quello di Corso della Repubblica,  l’unico accesso per i pedoni al Lungomare “Sandro Pertini”. Nonostante la strada sia a doppio senza di marcia per gli autoveicoli, mancano quasi del tutto i marciapiedi su ambo i lati. Situazione che costringe i pedoni ad invadere le strade con i pericoli che ovviamente ne conseguono
LA NOTTE I PERICOLI AUMENTANO – Inutile osservare che i pericoli si moltiplicano la notte, tanto più che il centro storico sarebbe vittima di strani “oscuramenti”. Pozzuoli si vanta di essere il centro della “Movida” flegrea, se vuol restare tale deve anche curare strade e marciapiedi, che ad oggi sembrano essere allo stato dell’immediato post bradisismo.

Via Maria Puteolana, una stradina del centro storico

LA COLLETTIVITA’ PAGA – Lo stato delle strade e dei marciapiedi del centro storico diventa poi facilmente un problema erariale. Difatti è già capitato diverse volte che il Comune di Pozzuoli sia stato condannato a risarcire il malcapitato che per colpa dello stato delle strade abbia subito un danno. Per i cittadini i puteolani quindi oltre il danno la beffa, non solo devono combattere con lo stato di strade e marciapiedi, ma devono anche poi vedere le casse comunali svuotarsi ancora per i rimborsi.
ANGELO GRECO
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