Alessandro Giuliano

POZZUOLI – Toccanti le parole di Alessandro Giuliano, questore di Napoli, durante i funerali di Pierluigi Rotta, agente di polizia ucciso durante la sparatoria dello scorso 4 ottobre a Trieste. Il figlio di Boris Giuliano, capo della squadra mobile di Palermo assassinato dalla mafia nel 1979, si è rivolto soprattutto ai familiari e agli amici del 34enne di Pozzuoli.

L’ADDIO DEL QUESTORE – «Grazie a tutti coloro che sono qui oggi per essere vicini alla Polizia di Stato in questo momento così difficile. E grazie soprattutto per essere vicini alla famiglia di Pierluigi Rotta. Enza, Pasquale, Carmen, Giusi, Felice, Federica, Luca, familiari ed amici di Pierluigi, la polizia di Napoli vi abbraccia. Saremmo onorati se da oggi ci consideraste la vostra seconda famiglia. E’ davvero difficile trovare le parole giuste dinanzi ad una tragedia come questa; probabilmente perché parole giuste non ve ne sono. Il modo in cui Pierluigi ha vissuto è grande. Basta guardarsi intorno e vedere quanti siamo. Basta guardare questa famiglia, la vostra, così piegata dal dolore, ma unita anche fisicamente, senza un centimetro di distanza l’uno dall’altro. Enza e Pasquale, dovete essere orgogliosi di vostro figlio e del poliziotto che era ed ancora di più dell’uomo che era, così amato da tutti, così solare come lo vediamo in quel video con il suo amico Matteo. Dovete essere orgogliosi anche di voi stessi perché nulla nasce dal nulla e se vostro figlio era un ragazzo splendido è merito vostro, di come lo avete cresciuto e dei valori che gli avete trasmesso; un poliziotto, figlio di poliziotto. Caro Pierluigi, non ho avuto la fortuna di conoscerti o di lavorare con te, ma ho parlato con i tuoi familiari, con le persone che ti conoscevano, con tua madre che mi ha raccontato quanto ci tenessi a fare il poliziotto e quanto per te fosse importante. Grazie per essere stato dei nostri. Con il tuo sorriso rappresenti il meglio della Polizia di Stato, rappresenti in modo perfetto l’entusiasmo che accompagna i nostri ragazzi. Siamo onorati di indossare la tua stessa divisa e cercheremo ogni giorno di essere all’altezza. Oggi ti salutiamo per l’ultima volta ma il tuo sorriso non ci lascerà più».