QUARTO – Pugno di ferro contro l’evasione fiscale sul territorio flegreo. Le fiamme gialle portano avanti l’attività di controllo per far fronte a tutti quei fenomeni che minacciano l’economia legale ed alterano le regole del mercato, danneggiando i cittadini e gli imprenditori onesti. I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal Gip presso il Tribunale di Napoli, finalizzato alla confisca sino alla concorrenza di circa 800mila euro, nei confronti di una società con sede a Quarto, attiva nel commercio al dettaglio di biancheria e capi di abbigliamento, nonché del titolare di diritto e del gestore di fatto, resisi responsabili dei reati di presentazione infedele di dichiarazione delle imposte dirette e dell’Iva e di occultamento e distruzione di documenti contabili.

LA FALSA DENUNCIA – In particolare, i militari della Compagnia di Pozzuoli, agli ordini del capitano Francesco Giannotta, partendo da un controllo riguardante la corretta emissione dello scontrino fiscale, hanno smascherato una frode che ha consentito alla ditta verificata l’omissione della dichiarazione di ricavi, ai fini delle Imposte Dirette e dell’Iva, per circa  1.500.000 euro. I responsabili, per evitare approfondimenti, hanno provveduto alla distruzione del registratore di cassa da cui erano stati desunti gli incassi, al fine di occultare il registro dei corrispettivi e disperdere le tracce sulla contabilità. Per rendere il tutto ancora più credibile e simulare il furto della documentazione, in realtà occultata, hanno provveduto anche a presentare una falsa denuncia. I riscontri eseguiti dagli operanti, tuttavia, hanno consentito di accertare la sussistenza di comportamenti elusivi: durante le ricerche documentali, infatti, sono stati rinvenuti due diversi registri dei corrispettivi “in nero” (relativi a due misuratori fiscali) dei quali i responsabili della ditta non avevano tenuto conto in sede di dichiarazione e versamento di imposte.

I SIGILLI – A conclusione del servizio, scoperta la frode fiscale, i due responsabili sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria competente, ed ottenuto, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli, il sequestro preventivo dei beni, finalizzato alla confisca, anche “per equivalente”, del profitto del reato, sottoponendo a sequestro 4 appartamenti, conti correnti bancari e postali intestati agli indagati, nonché 2 autovetture ed 1 scooter per un valore complessivo di circa 800.000 euro. L’operazione testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Napoli sul territorio nella lotta all’evasione fiscale, alle violazioni in materia delle leggi tributarie e, in generale, alle forme più insidiose di criminalità economico-finanziaria.