tombino-saltatoBACOLI/MDP – La pioggia incessante abbattutasi sul comprensorio flegreo durante l’intero week-end ha arrecato notevoli disagi alle due cittadine limitrofe di Bacoli e Monte di Procida. Come sempre, le zone dove si sono registrati i maggiori problemi sono le periferie. Strade allagate, tombini saltati, auto danneggiate e buche stradali che si allargano sono soltanto alcuni dei danni provocati dal maltempo ma anche da una cattiva manutenzione della sede stradale e degli impianti fognari.

motorino-tombino-via-giulio-cesareCENTAURO FINISCE IN UN TOMBINO – Venerdì notte, in via Giulio Cesare è accaduto proprio quello che i residenti in zona hanno cercato di scongiurare: un centauro ha preso in pieno, finendoci dentro insieme con lo scooter, uno dei tanti tombini letteralmente “esplosi” lungo quella tratta. Fortunatamente il conducente del mezzo non sarebbe in gravi condizioni ma il tombino così aperto ha rappresentato una vera e propria trappola mortale per pedoni e motociclisti.

torreg-bucheMELMA IN STRADA – Sono invece torrenti di melma quelli che scorrono lungo il trivio di Torregaveta, rendendo l’aria a dir poco irrespirabile. Una situazione a cui i residenti si dicono oramai avvezzi ma che non possono proprio più tollerare. Nella serata di ieri, anche l’illuminazione pubblica è saltata. Lampioni spenti, tombini aperti, buche stracolme di acqua, rese invisibili dal buio e dalla pioggia hanno fatto trascorrere una notte insonne a quanti questa strada la percorrono quotidianamente. Un problema di carattere igienico-sanitario ma anche ambientale che da anni mette in ginocchio l’arteria.

picchetto-31CUMA: IN TILT IL PICCHETTO 31 – Ma la fuoriuscita di liquami che si riversano sulla strada e sui marciapiedi è un fenomeno che accomuna la periferia di Torregaveta con quella di Cuma. Qui la storia si ripete ogniqualvolta si verificano eventi temporaleschi, anche di lieve entità. Ad andare in tilt, come di consueto è l’impianto di sollevamento del Picchetto 31, malfunzionante ormai da diversi anni. «A causa della pioggia i liquami fecali fuoriescono dalle vasche di sollevamento degli impianti di via Cuma, allagando lo spiazzale, per poi defluire sulla strada e nel canale pluviale che sbocca nel lago Fusaro». E’ quanto raccontano i membri del Coordinamento delle Periferie decisi a porre fine a questo scempio.

picchetto-31-dueL’APPELLO AL COMMISSARIO PREFETTIZIO – «Adesso abbiamo un’occasione storica: il “grande progetto” può risolve queste croniche ed ataviche problematiche a patto che venga rivisto e corrisponda alle effettive esigenze ed alle reali condizioni del territorio – sottolineano gli associati – Per evitare che ancora una volta i soldi di noi cittadini vengano utilizzati per opere inconcludenti, che non migliorano le nostre condizioni di vita, chiediamo al Commissario prefettizio, in forza dei suoi poteri di rappresentante dello Stato e visto che l’attuale progetto si realizzerà sotto il suo mandato, di intervenire subito: affinché con questo progetto gli impianti di sollevamento, a partire dal terminale, cioè il “picchetto 31”, vengano delocalizzati in aree non urbanizzate e lontane da edifici sensibili come le scuole; affinché con questo progetto ci sia la certezza che in futuro non vi saranno più fuoriuscite di liquami e miasmi fognari; affinché i tecnici preposti al progetto rispondano in prima persona per eventuali disfunzioni degli impianti una volta terminati i lavori».

dscn2215IL DISASTRO MONTESE – Abitazioni allagate, frane, strade disastrate e buche profondissime. E’ al collasso la viabilità a Monte di Procida. Continua a cedere la collina sottostante via Salita Torregaveta. Tre gli smottamenti registratisi sino ad ora e che vedono la Provinciale interamente chiusa al traffico veicolare. Nuove voragini si sono aperte lungo le arterie interessate dai lavori previsti nell’ambito del Progetto “Grandi Lagh”i: per l’intera mattinata, in via Bellavista è stato stabilito il senso di marcia alternato. Danni anche in Corso Garibaldi e ad Acquamorta. Qui il manto stradale letteralmente squarciatosi ha messo in luce una voragine profondissima, palesando la precarietà del suolo.