BACOLI – La Corte dei Conti ha bocciato il piano di riequilibrio del Comune di Bacoli. Ieri mattina la Magistratura contabile ha comunicato all’Assise di via Lungolago l’esito dell’udienza tenutasi il 21 luglio scorso, alla presenza del sindaco Gianni Picone e dell’assessore delegato al Bilancio Fabio Benincasa. Questa la “sentenza”: «La Sezione regionale di controllo per la Campania delibera il diniego del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale del Comune di Bacoli valutandone la non congruenza ai fini del riequilibrio».

PIANO BOCCIATO – Naufragate dunque ma non del tutto le speranze della neo-eletta Giunta Picone e in particolare quelle dell’assessore al Bilancio Benincasa. E proprio quest’ultimo e il Primo Cittadino, dinanzi all’Autorità competente si sono assunti le responsabilità di portare avanti un nuovo piano di riequilibrio e azioni che vadano a colmare le carenze e le criticità, recependo le note del Magistrato istruttore sulle enormi problematiche presenti nel piano contestate con la sua relazione.

LE CRITICITA’ – Probabilmente l’Esecutivo di via Lungolago non si aspettava questo epilogo, ma che il piano avesse delle debolezze era stato ormai palesato in diverse occasioni. «Una bocciatura temuta e più volte richiamata in sede politica, adesso stabilita con un atto giudiziario – spiega la coalizione – Le criticità contestate riguardano: il picco del debito nel 2016 (€.9098661,37); la liquidazione del Centro Ittico Campano e la perdita di oltre 900.000 euro dal 2013/15; il peggioramento della situazione con la nuova agenzia di riscossione; la mancanza di un fondo per i debiti fuori bilancio, in particolare per il contenzioso e le contestazioni nuovamente sollevate dal magistrato istruttore». «La situazione è drammatica – concludono – ma chi è parte in causa di questo dissesto fa orecchie da mercante e continua a non assumersi le sue responsabilità politiche e tecniche».