BACOLI – Si chiama Lara Scamardella la 13enne morta in mare insieme al suo insegnante di immersioni subacquee, il 42enne Antonio Emanato, titolare del diving “Sea World” di Baia. I due, entrambi di Bacoli, sono morti nella secca delle Formiche, al largo di Procida e Ischia, dove si erano recati per un’immersione. Una lezione finita in tragedia che ha gettato nel dramma le famiglie dei due. Lara, 13 anni compiuti a giugno, era la figlia di un noto commerciante di Bacoli e amico di Antonio, esperto sub e molto conosciuto nel settore. La ragazza seguiva da anni i corsi di immersione, di cui era una grande appassionata, ed avrebbe dovuto frequentare l’ultimo anno di scuola media.

LA TRAGEDIA – Secondo una prima ricostruzione i due sarebbero rimasti intrappolati a una decina di metri sott’acqua a causa della melma, in una cavità in cui si erano addentrati, fino a terminare l’ossigeno nelle bombole. A lanciare l’allarme alcuni sub che erano nella zona, preoccupati dal ritardo nella risalita. Subito sono scattate le ricerche con gli uomini della Guardia Costiera, i sommozzatori dei vigili del fuoco e numerosi diving che sono andati in supporto. Ma le condizioni del mare e la melma hanno reso difficili le operazioni. Il corpo senza vita di Antonio Emanato è stato recuperato nel pomeriggio a circa 10 metri di profondità, mentre sono ancora in corso le operazioni per raggiungere il corpo della ragazzina.

TENSIONE SUL PORTO – Per l’intero pomeriggio parenti, amici e conoscenti si sono riuniti sul porto di Baia. Sul posto anche il sindaco di Bacoli, Giovanni Picone. Momenti di tensione si sono vissuti quando alcune persone hanno pesantemente minacciato i giornalisti presenti sul posto costretti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.