Il capogruppo dei Verdi Paolo Tozzi

POZZUOLI – «Il porto di Pozzuoli è pronto ad accogliere la Sea Watch». A farsi portavoce della proposta è Paolo Tozzi, capogruppo dei Verdi al Comune di Pozzuoli e consigliere metropolitano con la delega in materia di Sicurezza delle coste e dei costoni. Il medico puteolano non ci sta alla chiusura dei porti a Sea Watch e SeaEye. Le due ong tedesche sono ferme ormai da giorni nel Mediterraneo dopo aver salvato rispettivamente 32 e 17 migranti naufragati al largo della Libia. «È giunta l’ora di prendere posizione. La città di Pozzuoli ha la possibilità di far attraccare la Sea Watch; bisogna aiutare chi sta vivendo sofferenze e disagi», dichiara Tozzi che poi rincara la dose: «L’accoglienza di questi disperati va oltre qualsiasi valutazione politica e sociale. È il sentimento profondo per cui dovremmo essere caratterizzati come esseri umani vivi e pensanti. Pozzuoli deve essere tale. E sono certo che lo è».

UOMINI, DONNE E BIMBI BLOCCATI IN MARE – Sea Watch e Mediterranea sono partite questa mattina con due imbarcazioni da Malta per andare a portare sostegno alla Sea Watch 3, che ormai da 14 giorni attende l’assegnazione di un porto sicuro per le 32 persone, donne, uomini e bambini, salvate nel Mediterraneo centrale il 22 dicembre scorso. Altri 17 profughi sono a bordo della Sea Eye dopo essere stati recuperati in mare il 29 dicembre. In una nota l’Alleanza United4Med spiega che la missione ha tra i suoi scopi quello di portare supporto logistico e materiale alla nave, «permettere ai parlamentari tedeschi di rendersi conto della situazione a bordo» e «spingere gli Stati europei, a cominciare da Malta e dall’Italia, a dare un porto sicuro, come il diritto del mare prevede, alle 49 persone soccorse dalla Sea Watch 3 e dalla Professor Albrecht di Sea Eye». «Chiediamo ai sindaci delle città d’Europa – conclude il comunicato -, alle realtà associative, ad ogni singola persona che crede in un futuro di giustizia e umanità di sostenere queste richieste e continuare a navigare insieme a noi».