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Pozzuoli

«Vogliamo il Rione Terra popolare e non d’élite!» Protesta contro l’America’s Cup

«Vogliamo il Rione Terra popolare e non d’élite!» Protesta contro l’America’s Cup
  • Pubblicato17 Febbraio 2026

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo da Potere al Popolo: «Come da diversi anni a questa parte, chi ha amministrato la nostra città prova ad abbozzare una progettualità che ha come fulcro lo sfruttamento dell’attuale trend turistico della vicina Napoli. E così avviene anche per l’America’s cup in cui ben due squadre vogliono mettere le tende proprio in quei locali del Rione Terra ancora chiuso e inutilizzabile per la cittadinanza di Pozzuoli. Che l’amministrazione renda disponibile l’antica rocca a quest’utilizzo non ci stupisce, d’altronde il progetto di rinascita del Rione verte sul suo possibile utilizzo turistico recettivo e commerciale. Pozzuoli però di commercio e di attività turistiche recettive (come bnb) ne ha già fin troppe, quello che manca sono spazi destinati alla collettività e alla socialità. Noi, di cosa farne del Rione Terra abbiamo diverse proposte: spostamento dell’istituto Tassinari (il quale si trova in una struttura antisismica e obsoleta), apertura di un Centro Antiviolenza assieme a un presidio ASL, creazione di un cinema comunale e cessione di alcuni ambienti alle tante associazioni locali di liberi cittadini e cittadine che dal basso organizzano attività di valore sociale (basti pensare alle tante associazioni ambientaliste che in questi anni si sono prese cura delle nostre coste con iniziative pubbliche di sensibilizzazione). Pozzuoli sta morendo e non per il bradisismo, ma per l’assenza totale di un’istituzione comunale che difenda gli interessi del popolo che vive la nostra città! Per questi motivi diciamo NO alla cessione alle squadre dell’America’s Cup del Rione Terra, non solo in segno di solidarietà della lotta di Bagnoli contro questo grande evento ma anche e soprattutto per il nostro diritto alla città: la pianificazione urbana la vogliamo sulla base delle nostre necessità e non sulla base dell’interesse turistico che gioverà soltanto ai pochi imprenditori che avranno la fortuna di metterci le mani.»