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Turisti a piedi tra i pericoli di Pozzuoli «Il peggior marketing territoriale per la città»

Turisti a piedi tra i pericoli di Pozzuoli «Il peggior marketing territoriale per la città»
  • Pubblicato22 Giugno 2026
POZZUOLI – «Lungi da me voler ritornare su un tema tanto discusso e che ha aperto un acceso dibattito su come Pozzuoli accoglie i turisti diretti verso le isole di Ischia e Procida. Però una riflessione sul messaggio mediatico va fatta, anche alla luce delle immagini e dei video diffusi che ritraggono i turisti a piedi, sotto al sole, camminare tra i rifiuti, le auto parcheggiate e il traffico. Peggio ancora quando a camminare ci sono i disabili, le cui difficoltà vengono amplificate da questo scempio.» È quanto fa sapere Titti Zazzaro, presidente dell’associazione Pozzuoli 2027 che pone l’attenzione sui disagi per i turisti diretti alle isole, costretti a camminare per quasi un chilometro e mezzo tra insidie e pericoli a causa dell’ordinanza che blocca i bus a via Fasano. «Ecco, questo è il peggior biglietto da visita per una città. Il peggior marketing territoriale che si potesse fare. – aggiunge Zazzaro – Soprattutto per una città come la nostra che da anni si pavoneggia di essere una delle più importanti mete dei Campi Flegrei e dell’intera provincia di Napoli e che punta a un “turismo di qualità” senza però avere mai sviluppato una “cultura del turismo”. Lo abbiamo detto e non dobbiamo avere paura di ripeterlo: l’ordinanza che costringe i bus a fermarsi a un chilometro e mezzo dal porto di Pozzuoli e a “scaricare” i turisti in strada rappresenta un suicidio mediatico perché non tratta queste persone come ospiti ma bensì come gregge di passaggio. Chi amministra non ha capito che questi turisti – anche se sono solo di transito – porteranno in giro per l’Italia e all’estero un pessimo ricordo della città di Pozzuoli e metteranno in guardia gli altri affinché evitino questo inferno. C’è una regola antica come il mondo ma che funziona ad ogni latitudine ed è il “passaparola”, considerato da sempre lo strumento più potente per generare fiducia. Uno strumento che noi, grazie all’incapacità di chi oggi amministra Pozzuoli, stiamo utilizzando per distruggere l’immagine della nostra città.»