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Truffe telefoniche in tutta Italia: tre basi operative, una scoperta a Pozzuoli

Truffe telefoniche in tutta Italia: tre basi operative, una scoperta a Pozzuoli
  • Pubblicato21 Febbraio 2026

POZZUOLI – Si trovava a Pozzuoli una delle tre “centrali operative” delle truffe telefoniche scoperte dai carabinieri della stazione di Castellana Sicula, sotto il coordinamento della Compagnia di Petralia, del Gruppo di Monreale e della procura di Termini. “Signora, ci sono dei movimenti sospetti nel suo conto corrente. La invitiamo a fare dei bonifici di sicurezza per salvaguardare il suo patrimonio”. Iniziavano più o meno così – racconta il sito PalermoToday –  le telefonate con cui tre uomini, residenti a Villabate, Torino e Pozzuoli, avrebbero messo a segno una serie di truffe riuscendo in un caso a raggirare una donna, residente nelle Madonie, e spillargli circa 24 mila euro. Gli indagati, dopo un esposto presentato dalla vittima e la successiva attività investigativa, sono stati denunciati dai carabinieri per il reato di truffa.

LA TRUFFA –  Tutto iniziava con un sms di allarme e la chiamata di un sedicente operatorio bancario che, con tono rassicurante ma pressante, informava la vittima di un attacco informatico sul conto corrente in cui aveva deposito i suoi risparmi. – spiega Palermo Today – Dopo aver convinto la donna, uno dei truffatori le avrebbe chiesto di effettuare diversi bonifici su alcuni conti dove trasferire il denaro che, successivamente, venivano “girati” su altri rapporti bancari riconducibili agli indagati. Per ricostruire il meccanismo adottato dalla rete criminale, i militari dell’Arma hanno effettuato una serie di perquisizioni personali e domiciliari sequestrando alcune carte di credito e tutta la documentazione da cui si potessero evincere i movimenti fraudolenti.

LA PRUDENZA – “L’operazione – spiegano dal Comando provinciale di Palermo – dimostra come anche territori distanti possano essere collegati da un’unica rete criminale capace di operare su scala nazionale, ma al tempo stesso evidenzia l’efficacia di un’azione sinergica tra reparti dell’Arma, fondata su coordinamento, rapidità operativa e condivisione informativa. I carabinieri rinnovano l’invito alla massima prudenza. Le truffe telefoniche si fondano sulla creazione di urgenze e sulla pressione psicologica”.