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Tredici scuole inagibili a Pozzuoli, 700 persone sfollate. Chiusi gli uffici di INPS, ASL e Poste, 14 chiese danneggiate

Tredici scuole inagibili a Pozzuoli, 700 persone sfollate. Chiusi gli uffici di INPS, ASL e Poste, 14 chiese danneggiate
  • Pubblicato4 Agosto 2026

POZZUOLI – Sono tredici le scuole rese inagibile dalla scossa di terremoto di magnitudo 4.7 registrata venerdì scorso a Pozzuoli, mentre 700 sono le persone sfollate. A questi numeri si aggiungono anche la chiusura della filiale di Poste Italiane in via Terracciano, degli uffici dell’INPS in via Campana e del Distretto 35 dell’Asl Napoli 2 Nord di via Diano. Il sisma ha provocato conseguenze rilevanti anche sul patrimonio religioso della città: sono 14 gli edifici di culto dichiarati inagibili. Delle persone costrette a lasciare le proprie abitazioni, circa 568 hanno già trovato una sistemazione autonoma. Al momento risultano quasi 400 gli immobili dichiarati inagibili, mentre proseguono le verifiche tecniche da parte dei vigili del fuoco. Il dato è emerso dalla riunione di aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi che si è svolta oggi in prefettura a Napoli, presieduta dal prefetto Michele di Bari, alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico.

GLI INTERVENTI – Il prefetto ha spiegato che, grazie agli ulteriori moduli di verifica messi a disposizione dai vigili del fuoco e garantiti dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, entro la fine della settimana dovrebbe concludersi il controllo sugli immobili lesionati. Per quanto concerne le scuole, a poco più di quaranta giorni dalla ripresa delle attività scolastiche, sono 13 quelle risultate inagibili dopo la forte scossa della scorsa settimana. Il prefetto di Bari ha assicurato che in diversi istituti gli interventi di messa in sicurezza sono già stati avviati. “Solo tre destano qualche preoccupazione per lavori più poderosi”, ha spiegato, indicando i casi che richiederanno interventi più impegnativi.