montaggio mormile
In carcere Aniello Mormile

di Violetta Luongo
POZZUOLI –
Ha lasciato l’ospedale San Paolo Aniello Mormile, il 29enne puteolano è stato trasferito nel carcere di Poggioreale. Ricoverato al nosocomio di Fuorigrotta da quel tragico venerdì 25 luglio dopo aver percorso in contromano 5 chilometri sulla Tangenziale e aver così provocato il terribile scontro con la Fiat Panda del 48enne Aniello Miranda morto sul colpo, poco dopo è deceduta anche, al Cardelli, la fidanzata di Mormile, la 22enne Livia Barbato che gli sedeva a fianco nella Renault Clio.

IN CARCERE – Unico sopravvissuto con tibia e perone fratturati proprio Mormile, nei suoi confronti il gip Claudio Marcopido, aveva emesso una ordinanza di custodia per duplice omicidio volontario. Il trasferimento al carcere è avvenuto ieri sera, ma la notizia si è appresa solo oggi, da parte della polizia penitenziaria. Al vaglio, nell’inchiesta condotta dal pm Salvatore Prisco e coordinata dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso,  le immagini diffuse dalla polizia stradale, quelle realizzate da un automobilista che percorreva la corsia opposta e inviate ad un giornale, nonché le pagine Facebook dei due fidanzati per capire se ci fosse un litigio all’origine della assurda inversione. Secondo alcune immagini un furgoncino, che viaggiava davanti alla Panda, avrebbe coperto la visuale all’operaio di Torre del Greco, e che scanzatosi, avendo visto l’auto in contromano, non avrebbe dato il tempo di fare lo stesso a Miranda.

SI ATTENDONO I RISULTATI TOSSICOLOGICI – Mormile si era avvalso della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip che si era recato al San Paolo per ascoltare la sua versione sulla decisione di fare l’inversione a U e procedere contromano sulla Tangenziale.  Non sono ancora noti i risultati degli esami tossicologici disposti dal procuratore aggiunto Nunzio Fragliasso e dal pm Salvatore Prisco per accertare se abbia fatto anche uso di sostanze stupefacenti.