POZZUOLI – Il concerto di Kety Fusco ha concluso l’edizione 2022 di Antro, il Festival dei Parco Archeologico dei Campi Flegrei diretto da Fabio Pagano. Arpista e sperimentatrice musicale di fama internazionale si è esibita su una piattaforma galleggiante sul Parco Sommerso di Baia per 100 spettatori su piccole imbarcazioni messe a disposizione dei centri diving della zona, il tutto ripreso da un drone e da telecamere che hanno mandato la ripresa in diretta streaming. L’evento suggestivo, in collaborazione con l’associazione Zip Zone, ha coinvolto anche il Castello Aragonese con le note della dj Arianna.

LA KERMESSE – Inaugurato lo scorso 26 agosto da Ascanio Celestini, il Festival dei Parco Archeologico dei Campi Flegrei ha offerto un programma tra arte, teatro, musica e danza che ha animato il Castello di Baia, il Parco archeologico di Cuma e il Parco sommerso di Baia con ben 19 eventi che hanno attirato 2500 spettatori circa. In calendario anche la seconda edizione del F.I.R.E, Festival Internazionale Rotta di Enea, organizzato dal Parco e dell’Associazione Rotta di Enea, per celebrare il mitico viaggio dell’eroe troiano che è entrato nel 2021 nel “gotha” degli itinerari certificati dal Consiglio d’ Europa, diventando così il 45° itinerario culturale europeo.

LA SODDISFAZIONE – «Siamo molto soddisfatti del successo della seconda edizione di Antro, Festival del Parco archeologico dei Campi Flegrei. Un successo di pubblico che ha riempito i luoghi del Parco e una solida gratificazione per aver raccolto molti attestati di stima per il ricco programma messo in campo. Abbiamo esplorato per 16 giorni attraverso 19 eventi il tema di quest’anno legato all’erranza. L’arte, il teatro, la danza, la musica ci hanno guidato lungo un percorso complesso mettendo in campo un’esperienza unica dentro la bellezza dei nostri luoghi, l’attualità di un tema cosi antico e rinsaldando il ruolo dell’arte come chiave di interpretazione del presente. La rassegna si è conclusa con una straordinaria serata che ha portato la musica per la prima volta a risuonare nel cuore delle acque del nostro Parco sommerso di Baia per conquistare poi il suo spazio finale nella terrazza del Castello di Baia. La sintesi perfetta del percorso dell’interazione tra mare e terra che rappresenta l’essenza più intima del nostro territorio», così il direttore Fabio Pagano.