QUARTO – Un presidio contro la chiusura al traffico veicolare e pedonale di via Campana. Questa mattina i commercianti e i residenti della zona sono scesi in strada per manifestare il proprio malcontento in seguito all’ordinanza emessa dal comando della polizia locale per la messa in sicurezza del costone che franò nel 2015. Il tratto, compreso tra il civico 63 e 65, resterà completamente chiuso dalle 9 del mattino del 24 giugno fino al presunto termine dei lavori fissato per il 9 agosto. «Questo provvedimento ci costringerà a chiudere le nostre attività. Non è giusto che gli esercenti della zona e i residenti restino isolati e bloccati per un mese e mezzo. In questo periodo incontreremo tante difficoltà, come la perdita di tutto il bacino di utenza che già abbiamo conquistato con fatica. Chiediamo aiuto al Comune di Quarto e ai Comuni limitrofi perché possano essere prese misure alternative», tuonano i titolari dei negozi.

LA RACCOLTA FIRME – A fare da portavoce ai cittadini e ai proprietari delle attività commerciali è Michele Paragliola. Diverse le proposte indirizzate agli enti preposti, quali: l’esproprio di un pezzo di terreno per consentire il passaggio dei veicoli; l’istituzione di un senso unico o di un senso alternato per non bloccare il transito delle autovetture e lo slittamento dei lavori al mese di agosto. I promotori del sit in hanno anche lanciato una petizione per scongiurare la chiusura al traffico veicolare e pedonale di via Campana nel mese di giugno. Presenti all’iniziativa di questa mattina anche i consiglieri comunali di Quarto Rosa Capuozzo, Filippo Celano e Davide Secone. In prima linea pure Teresa Giaccio, consigliere comunale di Marano.

IL TAVOLO TECNICO – I gruppi consiliari “Coraggio Quarto” e “Un’altra città” hanno richiesto un tavolo tecnico all’amministrazione comunale per la soluzione del problema. Per i consiglieri di opposizione, infatti, i lavori vanno realizzati ma sono necessarie delle alternative alla viabilità per agevolare il lavoro dei commercianti che in caso contrario vedranno chiuse le loro attività in quel periodo. «Il tavolo tecnico deve essere riunito coinvolgendo in primis i rappresentanti dei cittadini, i tecnici del Comune e i tecnici esterni per una valutazione delle possibili alternative riguardanti la viabilità dopo l’inizio dei lavori al fine di rendere quanto più condivisa la procedura per il ripristino della viabilità», si legge nella richiesta sottoscritta dai consiglieri Capuozzo, Celano e Secone ed indirizzata al sindaco Antonio Sabino, al presidente del Consiglio comunale Giovanni Cecere e ai capigruppo.