QUARTO – Una panchina rossa in memoria di Stefania Formicola, vittima di femminicidio. Si è conclusa così l’iniziativa “Morire d’amore – Io dico basta” tenutasi nella sala consiliare di Quarto. «Contro qualsiasi forma di violenza nei confronti delle donne abbiamo deciso di intitolare questa panchina rossa alla memoria di Stefania Formicola, vittima di femminicidio. Perché non succeda più; a Quarto come in nessun altro luogo. Grazie alla consigliera regionale Loredana Raia, agli assessori Angela Di Francesco e Raffaella De Vivo, alla consigliera comunale Immacolata Carandente e a tutti quanti hanno partecipato all’incontro. Un ringraziamento particolare, infine, va ai tanti ragazzi dell’Isis Montalcini di Quarto presenti che, con il video che hanno realizzato, hanno dimostrato grande sensibilità rispetto ad un tema così complesso e delicato», ha dichiarato il sindaco Antonio Sabino.

LA TESTIMONIANZA – A prender parte all’iniziativa Adriana Esposito, madre di Stefania Formicola, 28enne uccisa nel 2016, a Sant’Antimo, dal marito. «La testimonianza della signora Adriana è stato un momento di forte emozione. Non si può morire di amore, bisogna avere il coraggio di dire basta. L’amministrazione ha deciso di intitolare una panchina rossa in memoria della figlia Stefania: che questa possa essere il simbolo di una rinascita, della capacità di trovare la forza per fermare una morbosità che molti definiscono “amore”. L’amore non può e non deve essere sinonimo di violenza», il commento del vicesindaco Peppe Martusciello.