QUARTO – Stop all’installazione di antenne e alla sperimentazione delle nuove reti a Quarto. A chiederlo con una mozione saranno le forze di opposizione durante il Consiglio comunale convocato per la giornata di giovedì 12 dicembre alle 15. L’istanza, che porta tra le altre la firma del consigliere Vincenzo Ezio Lucchese, propone l’adesione formale del Comune di Quarto all’Alleanza Italiana Stop 5G. Si tratta di un comitato informale, una rete apartitica e trasversale della società civile spontaneamente coagulata nell’unico obiettivo «di rivendicare il principio di prevenzione e di precauzione, promuovendo azioni sociali e politiche finalizzate all’esclusiva protezione della salute pubblica e della biodiversità seriamente minacciate dal progetto 5G Action Plan, recepito dal Governo italiano nella fase sperimentale iniziata già nel 2017».

WIRELESS DI ULTIMA GENERAZIONE – Dal nord al sud, isole comprese, l’Alleanza Italiana Stop 5G è presente in ogni regione d’Italia attraverso gruppi, comitati e associazioni di cittadinanza attiva e consapevole (numerose le sigle in lotta contro l’elettrosmog, in difesa di salute umana, animale e ambientale) e conta una rete capillare di volontari, attivisti e militanti impegnati sul territorio nazionale per difendere localmente salute pubblica ed ecosistema che per il gruppo risultano «minacciati dal wireless di quinta generazione». Giovedì, tra i banchi del parlamentino cittadino di piazzale Europa, le forze di maggioranza e di opposizione si troveranno a discutere della mozione volta a favorire l’adesione formale del Comune di Quarto all’Alleanza Italiana Stop 5 G.

IL CASO DI VIA COCCI – A far discutere negli ultimi giorni è stata l’installazione dell’antenna 5G a via Cocci. Tantissime le polemiche sollevate dai residenti della zona che hanno inscenato una serie di proteste. Il sindaco Antonio Sabino ha firmato nei giorni scorsi un’ordinanza con cui ha sospeso i lavori in attesa di una risposta dell’Arpac in merito alla possibile pericolosità delle onde elettromagnetiche.