terremotoQUARTO – Due centri di raccolta e quattro giornate a disposizione per raccogliere quanti più beni di prima necessità per le popolazioni colpite dal sisma in Lazio e Marche. Ad organizzarli i volontari della Protezione Civile di Quarto che, ad iniziare da oggi 25 agosto e fino a domenica 28, presenzierà alla raccolta nei pressi della tensostruttura di via Dorando Pietri e nella scuola elementare “Lancia” di via Santa Maria.

ECCO COSA SERVE – Questi i beni da raccogliere che poi verranno portati nelle zone colpite da terremoto, così come diramato dagli stessi volontari e dallo staff dell’amministrazione comunale: asciugamani, indumenti intimi (nuovi), coperte, carta igienica e rotoloni asciuga tutto, bicchieri, piatti e tovaglioli di carta, shampoo, bagnoschiuma, sapone, dentifricio, spazzolini salviette umidificate, pannolini (adulti e bambini) colori per bambini, blocchi di carta e giochi per bambini, torce e pile, medicine da banco (tachipirina, cerotti, pomate per ferite, garze etc) attrezzature varie (lettini da campo, sedie, brandine, coperte, cuscini etc) «I commercianti della città hanno aperto le porte delle loro attività ai volontari che specificheranno le metodologie di raccolta espresse sopra – fanno sapere i volontari della Protezione Civile di Quarto – al fine di sensibilizzare la popolazione, distribuendo materiale informativo. Per qualsiasi informazione si prega di rivolgersi esclusivamente al personale del gruppo comunale volontari di protezione civile, muniti di tesserino ufficiale di riconoscimento».

“AMMINISTRATORI, DONATE ANCHE VOI” – E su Facebook c’è chi lancia quella che a prima vista potrebbe apparire come una provocazione: destinare il 10 per cento degli emolumenti di sindaco, assessori e consiglieri a chi ha perso tutto dopo i terribile terremoto del 24 agosto.