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QUARTO – Potrebbe portare ad un clamoroso sciopero la vertenza sui buoni pasto “tagliati” dall’amministrazione Capuozzo. Durissimo il commento dei sindacati al termine della riunione tra le parti in Prefettura, durante la così detta procedura di raffreddamento.

CGIL: “POSIZIONE DITTATORIALE” – Ed invece il clima è più che mai surriscaldato. Così Franco Raglia, della Fp-Cgil: «L’incontro è andato male, la posizione dell’amministrazione comunale non cambia.  In questo modo sono penalizzati i lavoratori. Abbiamo indetto un’assemblea per giovedì. Quella dell’amministrazione è una posizione inaccettabile, è una proposta al limite della provocazione: tagliano i buoni pasto per finanziare tre assunzioni nello staff del sindaco, e non hanno voluto discutere neanche di come utilizzare le risorse per il recupero all’evasione. Questa è una posizione dittatoriale, un vero e proprio attacco ai lavoratori e al sindacato». Dunque, al momento la tensione resta altissima.

CAPUOZZO: “TAGLI NECESSARI” – Nei giorni scorsi il sindaco Rosa Capuozzo era intervenuto sull’argomento, spiegando:  «Ribadiamo che è stato un taglio che si è reso necessario per la quadratura del bilancio e che, tuttavia, l’amministrazione intende ripristinare nella misura di due ticket a settimana corrispondenti a due rientri pomeridiani settimanali per tutti i dipendenti dell’ente. In merito a tale ultimo punto, deve dirsi che la commissione bilancio, già in vista del consiglio comunale del 4 giugno, avente ad oggetto l’approvazione del bilancio, aveva presentato un emendamento finalizzato al reperimento dei fondi necessari, attraverso la riduzione delle indennità di risultato dei capi settore, la riduzione della maggiorazione di retribuzione del Segretario Generale, la riduzione delle spese per i Consiglieri e per le Commissioni consiliari e, tuttavia, su tale emendamento il ragioniere capo ha emesso parere negativo ritenendo che ogni economia debba essere destinata al fondo per il pagamento dei debiti fuori bilancio. Parere negativo è stato espresso anche dai Revisori dei Conti e dal Segretario Generale».

IPOTESI SCIOPERO – Tutto rimandato a giovedì prossimo, dunque. Un’assemblea al termine della quale potrebbe essere presa la decisione più drastica, quella dello sciopero dei dipendenti comunali.