Nel riquadro Luigi Esposito, alias Celeste

QUARTO – «Tuo padre oggi ha preso l’impegno che mi doveva dare i soldi e non si è fatto sentire. Adesso va’ da tuo padre e digli che si deve mettere in contatto con me perché altrimenti ti vengo a prendere in farmacia». Blitz all’alba a Marano, presi in sette. I carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare ai danni di sette indagati, di cui sei in carcere e uno in regime di arresti domiciliari, tutti affiliati al clan Orlando-Polverino-Nuvoletta e ritenuti responsabili, a vario titolo, di estorsione e tentata estorsione aggravate dalle finalità mafiose. L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e coordinata dal pm Maria Di Mauro e dal Procuratore Aggiunto Giuseppe Borrelli della Dda napoletana, ha consentito di documentare nel dettaglio tre episodi estorsivi di cui due consumati (per un ammontare di circa 72.000 euro) e uno tentato, verificatisi tra il 2015 e il 2019, in danno di due soggetti, padre e figlio, titolari di un esercizio commerciale, una farmacia veterinaria di Giugliano.

I NOMI – Tra i destinatari del provvedimento: Carmine Carputo (classe ’56), Luigi Del Prete (classe ‘90), Vittorio Di Giorgio (l’unico sottoposto ai domiciliari – classe ‘75), Michele Di Maro (classe ‘72),  Luigi Esposito (classe ‘59), Sabatino Russo (classe ‘65) e Raffaele Scognamiglio (classe ‘75).

LE MINACCE – Si è accertato, inoltre, come le vittime, per aderire alle richieste estorsive, avessero persino avviato le procedure per la vendita di un locale di loro proprietà. Fondamentali per la ricostruzione degli eventi delittuosi si sono rivelate le acquisizioni delle immagini dei sistemi di videosorveglianza dell’esercizio commerciale dove gli indagati si sono recati più volte, negli orari di apertura al pubblico, per estorcere mediante violenza e minaccia enormi somme di denaro al fine di estinguere supposti debiti contratti da uno dei figli del titolare. Addirittura, in un’occasione, una delle vittime è stata prelevata dal proprio negozio e condotta all’interno di un deposito di rivendita di materiale edile al cospetto di soggetti apicali della consorteria camorristica, i quali avrebbero ribadito al malcapitato la necessità di estinguere il presunto debito vantato dai malavitosi.

COLPO AL CLAN – L’ordinanza di custodia cautelare è solo un parziale esito di investigazioni più ampie e complesse che mirano a sfaldare l’organizzazione criminale degli Orlando, operante a Marano e a Quarto, che si arricchisce sempre di nuovi adepti: tra i colpiti l’apicale Luigi Esposito, alias Gigino O’ Celeste che, appena scarcerato nell’estate 2017 dopo anni di detenzione, si è rimesso al vertice del clan ormai decapitato; Carmine Carputo già affiliato ai Polverino a testimonianza della integrazione criminale dei due gruppi, e Sabatino Russo, già vicino ai clan giuglianesi.