QUARTO«Quei soldi ci servono come l’ossigeno, non possiamo più farne a meno». È il grido disperato dei lavoratori Apu, circa una quindicina, che attendono con ansia il pagamento dell’ultima tranche per i lavori di pubblica utilità effettuati nei mesi scorsi per conto del Comune.

EMERGENZA NELL’EMERGENZA – Poco più di 1.100 euro a testa, mai così importanti in una situazione come quella attuale. «Con l’emergenza coronavirus in corso, non possiamo più lavorare – spiegano – e soldi non ne abbiamo più. Il Comune faccia qualcosa, siamo disperati». E proprio da via De Nicola fanno sapere che la vicenda è in via di risoluzione, e a breve sarà firmata la delibera che darà l’ok ai pagamenti.

LA PROTESTA DEL 2019 – Lo scorso anno alcuni lavoratori Apu decisero di protestare per un altro ritardo nei pagamenti, e ci fu chi si arrampicò sul tetto del Comune minacciando di lanciarsi nel vuoto. Soltanto dopo l’arrivo delle forze dell’ordine la situazione tornò sotto controllo.