di Alessandro Napolitano

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Ora litigano anche i “piccoli”

QUARTO – Se fino a pochi giorni fa a tenere banco è stata la polemica tra il segretario locale del Partito Democratico, Francesco Dinacci e il membro della segreteria cittadina Antonio Granato, ora ci pesano anche i “piccoli” a litigare. E anche loro non se le mandano a dire.

CONTESTAZIONE – Domenica si è infatti svolto il tesseramento dei Giovani Democratici. E l’occasione è stata subito presa a volo da chi ha voluto contestare duramente non solo i risultati raggiunti, ma anche lo stesso organo aperto ai democratici tra i 14 e i 29 anni. Pasquale Massa, oramai ex iscritto ai Gd non risparmia dure parole all’indirizzo di Claudio Divenuto che dei Giovani Democratici ne è a capo. «In una zona difficile come la nostra, impegnarsi pubblicamente è di certo un’impresa ardua che richiede tempo per strutturarsi, ma a tutto c’è un limite – attacca Massa – Se in tre anni non è mai stata convocata una riunione pubblica e aperta e l’unico incontro a cui il sottoscritto è stato invitato risale al dicembre 2013 con un totale di 4 partecipanti (i tesserati 2013 ne sono 16, il quadruplo) allora vuol dire che siamo davanti ad una vera e propria buffonata. Al vuoto di iniziative e all’assenza di propositività, va aggiunta la gestione settaria, una specie di circoletto fra pochi eletti. Nonostante la giovane età, protagonista di un fallimento politico così grande è, inevitabilmente, chi sulla carta risulta essere la guida del cosiddetto “circolo”, Claudio Divenuto, e ne sarebbe altrettanto colpevole lo scrivente se non denunciasse quanto accade e non lo portasse a conoscenza dell’opinione pubblica».

LA REPLICA – Lo stesso Pasquale Massa, poi, definisce il circolo quartese dei Giovani Democratici come qualcosa di inesistente e profetizza anche iniziative pubbliche post-tesseramento per “mascherarne” il presunto fallimento: «Non è da escludere che dopo questa denuncia verrà abbozzata un’assemblea o un incontro pubblico per dare l’impressione che la sigla “Gd” a Quarto serva a qualcosa. Sarà solo una triste conferma e a nulla servirebbe un’operazione di maquillage quale la scelta di un nuovo segretario locale». La replica del diretto interessato non si è fatta attendere: «Negli ultimi mesi siamo consapevoli di aver rallentato le attività sul territorio locale, semplicemente perché ogni evento è frutto di un’elaborazione ed organizzazione capillare; inoltre essendo una giovanile abbiamo fatto i conti con i diversi impegni lavorativi/studenteschi di ognuno di noi. Ma siamo ugualmente presenti sul territorio e aperti alla crescita e al confronto. Quello che purtroppo mi rammarica è il puro attacco personale fatto da Pasquale Massa, perchè tutti noi, specie alla nostra età, possiamo commettere errori ma credo sia insindacabile l’operato anche di una singola persona se con piccoli passi si cerca di contribuire al miglioramento di questa città. Sicuramente sarebbe peraltro inammissibile e antidemocratico la proposta di chiusura del circolo, privando dei ragazzi la libertà di espressione e di associazione. Sono questi i meccanismi che cerchiamo di modificare e che mai asseconderemo».

18 TESSERATI – In difesa dell’operato di Claudio Divenuto è arrivata anche la replica da parte di Claudio Panella, presidente della Commissione di garanzia provinciale dei Giovani Democratici: «Secondo il regolamento provinciale, e alla luce dei documenti in nostro possesso, il tesseramento del circolo di Quarto si è svolto in maniera del tutto regolare. Siamo certi che gli iscritti vecchi e nuovi di quella comunità, continueranno la loro battaglia per riconquistare politicamente Quarto in vista delle prossime elezioni, portando avanti quei valori come la legalità, di cui quella città ha assolutamente bisogno». Al di là delle prese di posizione restano però i numeri. Nel 2012 i tesserati ai Giovani Democratici erano 35. L’anno dopo ne sono diventati 16, mentre domenica scorsa a tesserarsi sono stati in 18.