QUARTO – Riceviamo e pubblichiamo dall’Avvocato Massimo Fumo.

LA LETTERA – In qualità di difensore di fiducia del Sig. Baiano Francesco, nato a Napoli il 22/12/1975, a seguito dell’articolo “Quarto/ L’ex ristoratore gambizzato e le amicizie “pesanti”: spunta il boss pentito” pubblicato su codesta testata giornalistica in data 09/05/2018 a firma di Gennaro Del Giudice, si è costretti a denunciare che tale articolo, attraverso una ricostruzione falsa e diffamatoria, attribuisce al mio assistito comportamenti mai tenuti ledendo la sua immagine. In particolare si insinua nel titolo dell’articolo l’esistenza di amicizie “pesanti” da parte del Baiano il quale, secondo quanto riportato, sarebbe rimasto vittima di un “agguato in stile camorristico”. L’assistito viene definito come “un ex ristoratore con una amicizia ‘particolare’: quella con il boss pentito Antonio Ferro, capo del clan Ferro” aggiungendo che “in comune i due avrebbero avuto anche la gestione di una pescheria a Varcaturo, uno dei feudi del clan Ferro”. Le insinuazioni contenute nell’articolo in questione che, ipotizzando la sussistenza di amicizie definite “particolari” oltre che “pesanti”, lasciano chiaramente intendere che alla base dell’illecito subito dall’assistito vi fosse una contiguità e addirittura una comunanza di interessi economici con un esponente di un clan camorristico (oggi collaboratore di giustizia), oltre ad essere totalmente infondate e prive di riscontro, sortiscono enormi danni all’immagine del Sig.Baiano, peraltro vittima di una condotta illecita per la quale sono in corso accertamenti. Pertanto a norma della legge sulla stampa si chiede la rettifica della notizia per aver riportato insinuazioni contrarie a verità, senza alcuna preventiva verifica circa la fondatezza del narrato. La presente costituisce anche messa in mora in caso di inadempimento. Vi invito inoltre a non proseguire nel fornire notizie, relative al Baiano Saverio che siano false e lesive della sua persona. Vi chiedo dunque di voler provvedere, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato nel brano giornalistico cui la rettifica si riferisce, comunicandoVi che, in difetto, intraprenderò le iniziative necessarie volte a tutelare il mio assistito. Napoli, 21/05/2018.