QUARTO – Paraurti, copertoni, mobili, secchi di vernice, fanali per auto e persino guaina per i tetti. C’era di tutto nel box di un dipendente della Gpn – ditta che si occupa del servizio di igiene urbana per conto del Comune – e scoperto nel corso di un’operazione congiunta tra polizia municipale, Esercito e carabinieri. L’uomo, 55 anni, è stato immediatamente denunciato per gestione illecita di rifiuti.

 

INDAGINI NO STOP – Un’accusa alla quale potrebbe aggiungersi quella di ricettazione nel caso in cui dovesse venir fuori che tra qui rifiuti ve ne sono anche di provenienza illecita. L’ipotesi più accreditata è quella che vede l’uomo rivestire un doppio ruolo: durante il normale orario di lavoro a volgere le mansioni assegnategli dalla Gpn; nelle ore libere a raccogliere rifiuti direttamente dai privati, probabilmente dietro pagamento. Una sorta di servizio extra, ma del tutto illecito. Il box e tutto il materiale è stato sequestrato, mentre le indagini continuano per stabilire l’origine di quei rifiuti.

OPERAZIONE CONGIUNTA – Non si esclude che tra i fruitori del “servizio” ci siano anche carrozzieri, gommisti e meccanici. L’operazione ha visto coinvolti gli agenti della polizia municipale, Esercito e carabinieri, nell’ambito del piano d’azione di contrasto al fenomeno del rogo di rifiuti nella così detta Terra dei Fuochi.

AUTISTA MA SENZA PATENTE – Intanto, per il 55enne potrebbero arrivare nuove grane. La Gpn, infatti, potrebbe aprire nei suoi confronti un procedimento disciplinare. Nei mesi scorsi, inoltre, l’uomo venne sorpreso senza patente alla guida di un autocompattatore della Gpn. La licenza di guida gli era stata sospesa dall’autorità giudiziaria. Nonostante ciò svolgeva il lavoro di autista, non avendone però i requisiti.